Teresa Strangio scrive alla stampa per protestare contro la sua detenzione

Mar, 07/01/2014 - 10:11
Pubblichiamo la lettera integrale della sorella di uno degli accusati della strage di Duisburg

Riportiamo la lettera integrale diramata agli organi di stampa da alcuni familiari di Teresa Strangio.

Sono Strangio Teresa  scrivo da San Luca Rc, sono sottoposta ai domiciliari da anni, dopo 5 lunghi mesi di sciopero della fame in carcere, per manifestare contro l'ingiusta detenzione,

MI HANNO INSERITA IN UN ASSURDA ASSOCIAZIONE CON MIO FRATELLO, MIA SORELLA, MIO COGNATO, MIO CUGINO, CON IL PRETESTO DI UN VIAGGIO IN OLANDA, DOVE  RISULTA CHIARAMENTE CHE NON HO COMMESSO NULLA DI ILLECITO.

La mia vita l'ho passata all’estero, rientro in Italia e questa umile vita viene distrutta da chi dovrebbe tutelare  le persone oneste come me, io nn mi sono mai sottratta nel dovere di portare  conforto ai carcerati, ma questo nn può essere motivo di 416 bis,perché nn ho commesso nessun reato  tanto che non ho mai avuto nessun fermo nessuna intercettazione con membri della cosiddetta cosca  in cui mi hanno inserito.

Fino all’appello ho creduto nella giustizia speravo che i giudici lessero gli atti, e mi avrebbero restituito la libertà rubatami ingiustamente, ma ciò nn è stato, hanno solo confermato la pesantissima condanna che neanche a chissà quale boss avrebbero dato ,solo perché sono la sorella di Giovanni strangio, un innocente mandato all’ergastolo  solo perché la procura di Rc vuole questo, mentre i tedeschi che hanno condotto le indagini hanno detto che Giovanni non e perseguibile, perche’ tutto questo accanimento verso la mia famiglia? Tutti sbagliano, anche  Giudici, riconoscete i vostri sbagli, perché sbagliare è umano, l'importante  è rimediare. Nessun  giudice del nord avrebbe firmato il mio arresto , fatto senza prove e senza fatti, solo perché la procura di RC ha voluto cosi, ma parlano gli atti, io nn appartengo a nessuna cosca perché il mio cognome è strangio ma nn centra nulla con gli Strangio che sono sulla pagina della cronaca, e comunque sia, prima della fehida 3 ci sono state altre 2 fehide e tratto in arresto altre donne che tutti sanno essere appartenti alla cosiddetta  faida ,come le sorelle Vottari, sono state filmate ,tutto documentato e trasmesso nei tg locali, mentre trasportavano uomini armati nei bagagliai delle loro macchine, ogni episodio di reato è stato documentato dagli inquirenti, ma i giudici hanno ritenuto che la loro condanna andasse riformulata, dal 416 bis sono passate al 418 , mentre su di me non esiste nulla di ciò,nessun episodio, nessuna intercettazione, ma solo accuse della procura formulate sul nulla,ed ai giudici che mi hanno giudicato non gli è importato questo, ne il diverso trattamento usato e ne i miei problemi di salute che oggi sto pagando dopo l’ingiusta detenzione. Ma come è possibile questo? La commissione antimafia perché nn interviene?cosa aspetta? Che venga a fare luce su questi procedimenti, e su come hanno lavorato questi giudici, e poi si dice che la legge ‘uguale per tutti'? Perché nn sono stata giudicata con il criterio d’imparzialità ed il diritto d’eguaglianza che spettava anche  a me? Sono Strangio sii fiera di essere la sorella di Giovanni.

Perché nn c’è la responabilità personale dei magistrati? Solo cosi si potranno avere processi giusti, solo quando si leggeranno gli atti, e giudicheranno le cose come stanno e nn facendo i voleri altrui.

Voglio giustizia!!!

Ho manifestato sin dall inizio contro l’assurdo arresto nell unico modo che un carcerato ha quello di farsi sentire anche facendosi del male, come l ho fatto io proseguendo un lungo sciopero della fame alternato cn quello della sete, sono stata sottoposta al TSH contro la mia volontà nonostante io sia stata sempre lucida , sono stata umiliata come donna è come essere umana, oggi sono affetta da numerose patologie ,danne permanenti che nn passeranno piu’, hanno distrutto il mio equilibrio psicofisico,sono costretta  a dormire cn porte e finestre aperte,perche’ ho bisogno d’aria, ho solo incubi dell’assurdo arresto, ho problemi alla vista, edema palpebrale che mi sta rovinando l’esistenza a malapena riesco ad aprire gli occhi, sono stata in cura da specialista’ del territorio ma senz risultato, dovrei andare fuori dalla calabria e provare delle cure, ma i giudici e la procura di Rc rigettano le mie istanze? Ministro intervenga nel nome della giustizia, anche i detenuti sono umani, anche noi abbiamo diritto alla salute è garantito dalla costituzione, vi prego fate qualcosa, vi allego la foto della gravita’ di uno dei miei numerosi problemi di salute quale gli okki.

 

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fonte: calabriainforma.com
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