Terme di Antonimina: Pane, companatico e che altro?

Sab, 28/09/2013 - 10:27

Rimodellato il CdA del Consorzio termale Antonimina-Locri e l’amministrazione comunale locrese presenta i suoi due araldi: Francesco Macrì e Vittorio Zadotti.
Il complesso termale ha urgente bisogno di una seria cura ricostituente, il cronico malessere che lo affligge rischia di condurlo alla morte e finora nessun terapeuta chiamato al suo capezzale ha saputo portare una cura adatta. Non c’è riuscito DiGiorgio a cui si era affidata la commissaria dott.ssa Crea, non c’era riuscito prima di lui Pino Pelle, imprenditore antoniminese.
A proposito di Pelle si era a suo tempo espresso l’ex sindaco Macrì, ironizzando sulla sua competenza in fatto di terme, visto che è “uno che produce panini”. Ora prende il suo posto: dopo il pane il companatico, vien subito da dire. Dopo i panini, formaggio, vino e arance per dessert.
Di accostamenti azzardati il mondo della finanza ce ne ha sempre offerti in abbondanza, dalle lattine di pelati con il pallone, alle banche vaticane con anticoncezionali e industrie belliche, giusto per dirne qualcuna.
In fondo i soldi son sempre soldi e sono sempre dello stesso colore e se uno ha il fiuto per gli affari riesce a farne dovunque.
Dunque nulla impedisce che Macrì e Zadotti, due imprenditori navigati, tra un panino imbottito e un bicchiere di vino, riescano davvero a far sviluppare il sito termale in tutta la sua eccezionale potenzialità.
Nominato Francesco Macrì presidente del CdA così costituito, altri quesiti ci ronzano in testa. Ad esempio sulla figura di Zadotti, ideatore del Call&Call di Locri, alla quale è strettamente legata la figura del sindaco Giovanni Calabrese. Come è da interpretare la nomina di Zadotti? Industriale sicuramente capace, ma senza alcuna connessione con il nostro territorio, lui ligure. Non è certo un segreto che la democrazia sia soltanto una veste gentile sotto la quale i potenti continuano a fare interessi, continuano a gestire dinastie familiari e amicizie personali.
Il fatto in questo caso però è talmente evidente da permetterci almeno un piccolo “ooh” di stupore, se non di indignazione.
 E i più maliziosi potrebbero anche chiedersi che altro c’è dietro. Che manovre si preparano per il futuro del complesso termale di Antonimina-Locri? .  
Attendiamo rassegnati e un poco disillusi augurando ogni successo al nuovo CdA e che un florido domani possa arridere alle nostre terme.

Autore: 
Daniele Mangiola
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