Terrore e sospetto condizionano i comportamenti politici

Lun, 21/03/2011 - 00:00

A meno di due mesi dalle elezioni comunali, mentre nel centro sinistra è venuta fuori una candidatura, quella di Mimmo Panetta, più o meno unitaria ( si parla però ancora di incontri tra la delegazione del PD e quella del movimento Siderno Libera che, lo ricordiamo, ha indicato quale candidato a sindaco Giovanni Lanzafame) nel centro destra a tutt’oggi non si conosce, o conoscono (perché sembra che i candidati potrebbero essere più di uno) i nominativi dell’aspirante sindaco, anche se, come già detto domenica scorsa, in pole-position parte l’attuale vicepresidente del consiglio provinciale Riccardo Ritorto. L’UDC ancora aspetta la definizione delle candidature alla presidenza della Provincia dopo che il presidente Cesa ha deciso di commissariare in provincia di Reggio Calabria il partito dello scudo-crociato. Il commissario Brullo e l’entourage uddiccino stanno lavorando per un accordo interforze ma in caso di scelta autonomista sarebbe pronta la candidatura di Domenico Catalano. Il clima di terrore e di sospetto che le operazioni giudiziarie hanno portato in città stanno pesantemente condizionando i comportamenti politici di moltissimi esponenti della politica locale. Nessuno ne parla, ma il rischio e la paura (usando una metafora appropriata) è quella di trovarsi nelle condizioni di un cesto di mele: “con qualche mela marcia, difficile da individuare, che vada ad intaccare le altre”. Spiace dirlo, ma al momento attuale, si registra la totale assenza di giovani e nessuno sembra avere la forza e la capacità di imporre un vero cambiamento. In tutte le sedi di partito, infatti, non si sta parlando di proposte di sviluppo per la città ma di spartizioni di posti e si fa finta di stilare programmi ambiziosi, che, a parere di chi scrive, non potranno mai essere realizzati soprattutto per la difficile situazione economica in cui versa il Comune di Siderno. Veniamo agli schieramenti. Il fatto che a sinistra non si sia riusciti a trovare un nome alternativo a Mimmo Panetta dimostra chiaramente le difficoltà di un’intera classe politica che non è riuscita, in nove anni d’opposizione, a formare giovani capaci di spendere le proprie energie per la propria città . Mancano soprattutto le idee, quelle vere, grandi assenti di questa tornata elettorale, che da sole dovrebbero trainare un’ intera popolazione al cambiamento ed in questo momento, diciamo noi, Siderno ne avrebbe veramente bisogno. Il clima denigratorio, con il continuo scambio di accuse ( è da venti anni ormai ) ha avvelenato il confronto contribuendo ad allontanare sempre di più i cittadini dalle istituzioni e dalla politica. Spiace dirlo ma la contrapposizione dialettica su un’idea o su un progetto manca dal menù politico sidernese già da troppo tempo e la sinistra ha anche contribuito pesantemente alla causa non riuscendo in nove anni di opposizione ad abbozzare un’ idea alternativa ai governi di centrodestra cittadini. Per non essere tacciati di parzialità dobbiamo anche dire, però, che il centrodestra non sta sicuramente meglio. Le troppe defezioni e le lotte intestine stanno indebolendo la coalizione. La mancanza di dialogo e l’incapacità di compiere scelte ampiamente condivise hanno sicuramente fatto perdere lo smalto che ha permesso al centrodestra cittadino di governare per due legislature. Le speranze di vittoria del centrodestra sono legate a doppio filo con la capacità di trovare l’unità di intenti e la serenità perduta, attraverso la messa in campo di forze fresche ma dotate del giusto entusiasmo e qualità per affrontare una campagna elettorale che ad oggi sembra essere tutta in salita anche per la mancata designazione ufficiale del suo candidato (sarà Riccardo Ritorto?) . Intanto registriamo che mentre il candidato del PD Mimmo Panetta ha presentato un progetto di programma, il Popolo delle Libertà non ha inteso organizzare nessuna iniziativa politica e tutto questo accade mentre si avvicina la scadenza elettorale del voto amministrativo previsto per il prossimo 15 e 16 maggio.

Autore: 
Antonio Tassone
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