Tony De Leo ci mancherà

Sab, 14/06/2014 - 17:27

Tony De Leo è morto. Ci mancherà il suo sorriso mite, la sua delicata tenerezza. Ho frequentato con Lui le scuole superiori e l’università. È stato testimone al mio matrimonio. Tempi bellissimi e non solo per la nostra giovinezza. Tempi che adesso si colorano di malinconia e di rimpianto. Ci siamo laureati insieme e di quel periodo ricordo la grande allegria e le sue risate senza fine. Poi un giorno, a Caulonia centro, dove allora vivevo, Tony è venuto a trovarmi. Voleva impegnarsi nella organizzazione dei giovani del PSIUP di cui allora ero nella segreteria provinciale. Iniziammo un percorso politico molto bello, a volte, entusiasmante come non lo è stato mai più. Eravamo quasi tutti ragazzi e guardavamo all’Oriente rosso ed all’Alba nuova che sembrava illuminare il mondo di una allegra luce di solidarietà , di fraternità e di uguaglianza.

Tanta più è stata splendente l’alba, tanto più malinconico è il tramonto.

Abbiamo visto alzarsi in cielo i nostri ideali come gli aquiloni del Pascoli. Poi le prime folate di vento, lo sbandamento, la caduta.

Qualche mese fa ho recensito su questo stesso giornale il suo ultimo libro sulla scuola che  mi aveva fatto avere. Pochi giorni fa mi aveva telefonato per chiedermi “Lettere dalla Locride”. Lo ha fatto con parole belle che solo Lui sapeva pronunciare e che non oso riportare. Mi spiace di non aver fatto in tempo a regalarglielo.

La sua morte mi porta a riflettere sull’effimero che ogni esistenza porta con sé, sulla caducità degli ideali, sulla fragilità umana che reclina il capo all’incalzare della morte.

Ci mancherà il preside, lo scrittore, l’intellettuale impegnato ma soprattutto ci mancherà Tony ed il suo delicato sorriso.

Autore: 
Ilario Ammendolia
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