Tutto si decide oggi (Ri-scopriamo la Calabria)

Dom, 16/08/2020 - 09:30

Tutto si decide oggi per costruire il futuro. La Locride, come del resto l’intera Calabria, rimane ancorata in attesa di conoscere il progetto di sviluppo che la politica ha in serbo e che, proprio “oggi”, come preciso periodo storico, assume una valenza di particolare rilevanza che non si può trascurare. Dal mese di marzo a “oggi”, infatti, si è più volte discusso della possibilità di una svolta nella politica nazionale e locale, per via delle “opportunità” che si stavano aprendo con la riapertura post lockdown imposto dal Governo centrale per limitare la propagazione del Covid-19.
Opportunità che ci sono, almeno così ci sembra di aver compreso, tanto che i media nazionali si sono precipitati a scrivere km di inchiostro sollevando una “Questione Nordista” sulle quote dei fondi trattati in Europa e sulla programmazione e, quindi, sulle strategie di investimento da promuovere.
Ecco allora che è il momento di rispondere ricordando ai politici del Mezzogiorno di non accontentarsi, ma di far riscoprire le potenzialità, finora inespresse per tanti motivi, che il Meridione ha e che non è riuscito a sviluppare nel corso dei decenni.
È il momento di rilanciare la “Questione Meridionale” su un modello nuovo e alternativo al passato. Puntare alla modernizzazione dell’economia meridionale e rifondare il patto sociale con il resto del Paese. Si tratta, in definitiva, di discutere su quella che si può definire una “Questione Nazionale”, che interessa tutto il Paese e rifondi l’Italia.
Lo possiamo fare perché “oggi” è il momento storico del “post” guerra globale del Covid-19.
In altre occasioni si è discusso di una nuova via di sviluppo che immagini un modello e-commerce e di economia “green” per guadagnare spazi nel mercato locale, nazionale ed estero. Puntare sull’innovazione tecnologica per comprimere il gap che ci portiamo dietro, attraverso degli investimenti di risorse che possano riequilibrare la rete dei servizi.
È il momento di ripensare alle “aree marginali” e affrontare con forza il ritardo di interi territori con una politica “del fare”, una politica molto più pragmatica che sappia superare gli ostacoli che fino a questo momento hanno tarpato le ali dello sviluppo.
Si potrà discutere sulla validità di questa o quella teoria economica, ma l’importante è affrontare il problema per superare gli effetti negativi che la pandemia ha messo a nudo nelle aree più deboli, in un’ottica di economia sostenibile che vada a riconvertire l’intero tessuto produttivo, con scelte precise che possano riconoscere le vocazioni dei territori e valorizzare quelli che vengono definiti dagli esperti gli “asset” strategici, come possono essere l’ambiente o il turismo per la Locride, e la Calabria tutta.
Ecco allora che “oggi” è necessario “ri-scoprire” la Calabria e valorizzare i sui “asset”.

Autore: 
Rocco Muscari
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