UIL: politica e vertici aziendali abbandonano ospedali di Locri e Melito

Dom, 17/09/2017 - 16:40

La notizia dell'avvenuto incontro tenutosi al "Palazzo di Governo" sulle note precarietà che hanno riguardato la chiusura dei Reparti di Ortopedia di Locri e Melito ci lascia perplessi e disorientati per la sproporzione evidente tra gravità della situazione e soluzioni (?) individuate per risolvere il problema . Sullo sfondo rimane, “more solito, soltanto” solo la conferma della grande sensibilità sociale e l'impegno civile oltre che istituzionale di Sua Eccellenza il Prefetto di R.C.  Di Bari. Stesso giudizio non può essere espresso ne nei confronti della politica e men che meno per i vertici aziendali. La politica regionale, il commissario Scura, sono lontani e sordi, assorbiti dai loro hobby, refrattari alle esigenze del territorio, hanno distrutto quel poco che rimaneva del S.S.R. Inoltre, salvo qualche rara e virtuosa eccezione i sindaci hanno per l'ennesima volta dimostrato che sono prigionieri di una logica  di egoismo localistico, innamorati dell'idea che ci si possa salvare da soli, incapaci di realizzare una unità d'intenti capace di parlare la nuova lingua metropolitana. Affrontare un qualsivoglia problema sanitario con una angolazione esclusiva, scevra dal coinvolgimento generale di tutti gli attori politici e le forze sociali presenti sul territorio provinciale, senza tenere conto dell'inevitabile collegamento tra i diversi Ospedali e le varie specialità operanti necessariamente in rete, è un fallimento annunciato. Dopo i rischi ed i pericoli cui sono stati esposte  intere comunità durante tutto il periodo estivo, ancora si tergiversa con annunci, si propalano fumosi e confusi palliativi, si lasciano imperversare illegittimità, reiterando una vera e propria interruzione di pubblico servizio ed abbandono di persone incapaci. Eppure la UIL utilizzando ogni via di comunicazione ha prospettato, chiaramente inutilmente, soluzione ed avanzato proposte. Ci domandiamo:  avranno informato il Prefetto che presso l'ASP insistono ben 22 medici specialisti in ortopedia di cui 16 ospedalieri e 6 territoriali? Avranno prospettato che con tale organico le tre UU.OO. Di Polistena, Locri e Melito potrebbero funzionare.? La UIL, altresì, pur consapevole delle difficoltà che comporta una sana opera di disimboscamento, ha chiesto di conoscere dove sono allocati i medici assunti a suo tempo per l'area della urgenza emergenza ed oggi lasciati a "bighellonare" nonostante “la casa bruci". Anche questa occasione del vertice in Prefettura rappresenta per ASP tempo sprecato e l'ennesima  conferma di una forte inadeguatezza a svolgere un ruolo delicato e complesso. Ci si vuole rendere conto che il problema non attiene solo le criticità dei reparti di Ortopedia, ma riguarda tutta la rete ospedaliera che oramai è in agonia? Questa Organizzazione Sindacale  si va sempre più convincendo che insista una sorta di volontà pervicace a smantellare il servizio pubblico sanitario da una parte e che si va profilando un insano disegno teso ad impossessarsi di quel che rimane della "diligenza"...primariati, dipartimenti e postazioni di vertice. Alla fine la vera notizia che sembra prendere corpo in questo che plasticamente appare come un vero fallimento sociale complessivo è quella che alla fine a ristabilire la normalità saranno gli strali della Magistratura.

   La segreteria Provinciale
   Nicola Simone  Francesco Politanò

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