Un film che esorcizza la 'ndrangheta

Dom, 05/11/2017 - 18:00

Una produzione di queste dimensioni avrebbe richiesto un investimento da almeno due milioni di euro. Demetrio Casile, invece, è riuscito a realizzare "Il matrimonio più sconvolgente della storia" con alcune decine di migliaia di euro, in gran parte racimolati grazie al crowdfounding, la raccolta fondi avviata in rete, che è riuscita a coinvolgere ben 1600 persone.
La storia raccontata è una dissacrazione dell’ambiente mafioso. "Tutto gira attorno al matrimonio tra la figlia del boss e il ragazzo più timido del paese - ci aveva anticipato Casile in un'intervista rilasciataci, due anni fa, prima che iniziassero le riprese. - Questo ragazzo ricco, di cultura, che non accetta la violenza, subirà una sorta di metamorfosi che lo porterà a prendere il posto del suocero mafioso. Ma la sua mafia non avrà pistole, sarà una mafia senza sangue, fatta di risate. I killer che inizialmente sono al servizio del suocero diventeranno grandi amici del ragazzo, e insieme risolveranno ogni cosa in maniera giocosa senza mai ricorrere alla violenza". Dunque, una risata seppellirà la ‘ndrangheta: l’intento del film di Demetrio Casile è quello esorcizzarla. "La gioventù che emerge sostituisce alla sopraffazione l’ironia e questo è culturalmente interessante - aveva dichiarato Casile. - Le istituzioni, tra cui in prefetto, il ministro degli interni ringrazieranno il ragazzo per aver sconvolto con il suo matrimonio la ‘ndrangheta".
1800 comparse tutte calabresi, 150 mezzi tra macchine d'epoca, vespe e moto, 25 location, tra cui il Palazzo della Provincia reggina e il Corso Garibaldi di Reggio Calabria, 30 ore di riprese, adesso in fase di montaggio. Un'operazione quest'ultima che richiede ancora un ultimo sforzo economico: oltre al crowdfounding, si è pensato al progetto "Un romanzo e un film...": il ricavato delle copie del romanzo di Demetrio Casile "Intorno all'albero la stupidità" sosterrà la realizzazione del film.
Una scommessa vinta quella di Casile, un'impresa coraggiosa accolta dall'entusiamo di tanti calabresi che hanno creduto ciecamente nella sua follia creativa e nella sua sovrana energia.

Autore: 
Maria Giovanna Cogliandro
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