Un morso alla democrazia

Dom, 22/11/2020 - 10:00

Sono sempre preoccupato quando vedo azioni o fatti che possono ledere la libertà del popolo, atti che possono nascondere la volontà di negare la democrazia. I fatti, i sindaci calabresi hanno deciso di protestare contro le decisioni del Governo in merito alla situazione sanitaria della nostra regione a Roma, davanti a Palazzo Chigi, il giorno 19 novembre, subito dopo l’assemblea dell’ANCI. Si avvicina la data della protesta e sale l’adrenalina tra quelli del centrodestra, mentre quelli di sinistra cercano una via per una soluzione meno rumorosa. Ormai la tensione è alle stelle, i leader della destra hanno già annunciato la loro partecipazione, arrivano notizie di un Governo molto preoccupato. Lunedì questa preoccupazione si palesa nelle parole che Giuseppe Falcomatà lancia sulla chat dei sindaci della Città Metropolitana, cercando di richiamare il ruolo istituzionale, comunica la possibilità di incontrare Giuseppe Conte il giorno prima, cioè il 18 sera, ma molti sindaci si dissociano da questa posizione. Si crea una bagarre e, dopo poco, a sorpresa, ci giunge appunto il comunicato dell’Associazione dei Comuni della Locride, alle 22:58. Già alle prime parole di questo comunicato mi sale la pressione: si parla di un’assemblea dei comuni svolta via web. Tra chi? Come? Perché? Chi è stato informato e chi vi ha partecipato? Apro il vocabolario cerco la parola Assemblea: “Riunione di persone indetta temporaneamente o convocata stabilmente per discutere e deliberare su affari di interesse comune o collettivo”. Questo è il grande gesto di mancanza di rispetto verso tutti i cittadini della Locride compiuto da chi ha inviato questo comunicato e da chi presiede questo organismo. Cioè Caterina Belcastro e Giuseppe Campisi. Questo è il degrado politico e democratico a cui hanno portato la Locride. Non solo non sono riusciti a ottenere niente dall’inizio della pandemia a oggi, ma da oggi iniziano pure a sfruttare l’associazione per i propri scopi politici e partitici. Infine, noi non abbiamo pubblicato questo comunicato, proprio per lanciare un messaggio ai cittadini, agli altri sindaci e agli autori del comunicato. Noi non siamo un “comunicatificio”, per cui possiamo fare a meno di pubblicare i vari comunicati, a noi hanno insegnato a comunicare ai nostri lettori la nostra visione critica dei fatti, per cui, senza questo elemento fondamentale, preferiamo non dare notizie. Stiamo attenti, la democrazia è partecipazione, se si elimina la partecipazione si elimina la democrazia.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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