Un seminario risveglia l’interesse per l’arte dell’800 calabrese

Dom, 12/01/2020 - 20:00

Ha riscosso un meritato successo il convegno “L’Ottocento, le arti e la Calabria” svoltosi nel pomeriggio di sabato 4 gennaio presso la Biblioteca Gaudio Incorpora di Palazzo Nieddu, a Locri. L’evento, dedicato a tutti gli appassionati di storia dell’arte e organizzato dalla docente Stefania Fiato e Luciano Rodinò in collaborazione con le associazioni Zephyria e ArtInMovimento, e patrocinato dal Comune di Locri, è nato dall’idea di realizzare un incontro che affrontasse in modo chiaro e leggero caratteristiche spesso non adeguatamente approfondite dell’immenso patrimonio artistico della nostra terra. Grazie all’intervento di esperti del settore, come la professoressa dell’Università di Roma Tre Giovanna Capitelli, la docente dell’Università della Calabria Ilenia Falbo e la studiosa Maria Saraceno, durante il convegno si è parlato dei più importanti artisti della nostra regione, dell’arte sociale nel decennio postunitario, della rappresentazione della famiglia in pittura e degli artisti Domenico Augimeri e Francesco Jerace, un quintetto di argomenti che ha voluto stimolare la conoscenza capillare del patrimonio artistico dell’ottocento calabrese e che è stato allietato, al termine della serata, dalla meravigliosa performance musicale di Emanuela Cricelli e Peppe Platani, oltre che dalla degustazione di prodotti tipici offerti dalle attività commerciali che hanno fatto da sponsor alla manifestazione. Vista la risposta più che positiva da parte della cittadinanza risulta più che giustificato, dunque, l’entusiasmo della Fiato, non solo contenta di aver fatto convergere sulla sua Locri docenti che costituiscono veri e propri riferimenti nazionali per la disciplina della storia dell’arte, ma anche intenzionata a ripetere l’esperienza nei mesi a venire, costruendo così un percorso che possa ulteriormente arricchire il panorama culturale del nostro comprensorio.

Autore: 
Jacopo Giuca
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