Una corsa solidale salva la Calabria dal Covid-19

Dom, 05/04/2020 - 10:00

La Calabria, costretta ad affrontare l’emergenza Coronavirus facendo affidamento esclusivo sulle sue sole forze, ritrova la propria umanità. Nella settimana in cui il sito istituzionale dell’INPS è crashato per le troppe domande di sussidio effettuate dai cittadini rimasti senza liquidità a causa dell’epidemia, la nostra regione, abituata a vivere in emergenza 365 giorni l’anno, ha anticipato una volta di più i tempi con mezzi di fortuna, facendo scattare una corsa solidale che ci ha permesso di dare conto delle tante splendide notizie di cui ci siamo resi protagonisti.
Una corsa partecipata non soltanto dai professionisti che sono quotidianamente in prima linea contro il virus, ma anche i nostri amministratori, che hanno dimostrato una forza d’animo e uno spirito di iniziativa che ci fa dimenticare i colori politici e qualunque strafalcione abbiano commesso in passato, per non parlare delle tante persone comuni che, nel loro piccolo, hanno cercato di adoperarsi per andare incontro alle esigenze dei meno fortunati.
È così che la telefonata disperata di una donna che si trova in Germania si trasforma nella corsa di una pattuglia di Carabinieri per rifornire d’acqua naturale i due anziani genitori impossibilitati a uscire di casa a Corigliano Rossano, che il Gruppo Caffo, conosciuto per la produzione del noto “Vecchio Amaro del Capo”, riconverta parte della sua produzione nella realizzazione di uno spray igienizzante certificato da donare alle strutture sanitarie regionali, che la Città Metropolitana di Reggio Calabria regali presidi sanitari a un’ASP più che mai in affanno.
La Locride, zona depressa della zona depressa, naturalmente non è stata da meno, e si è adoperata come (e forse più) di altri territori per tendere una mano a chi aveva bisogno. È così che l’Amministrazione Comunale di Casignana, prima ancora di avere il via libera governativo, ha iniziato a distribuire alimenti e Dispositivi di Protezione Individuale ai cittadini che ne facevano richiesta; che i comuni di Locri, Sant’Ilario e Siderno hanno varato in tempi rapidissimi le norme utili alla distribuzione dei buoni spesa; che la YMCA di Siderno ha stilato un accordo con la locale Protezione Civile per aiutarla nella distribuzione a domicilio di beni di prima necessità; che la Comunità Terapeutica Psichiatrica “La Chimera” di Camini doni presidi sanitari all’Ospedale di Reggio Calabria; che la signora Rosetta Femia, di Caulonia, si è messa a produrre mascherine con cui ha potuto dare una mano enorme alle comunità di Soverato, Camini e Stignano, così come hanno fatto i migranti della Eurocoop “Jungi Mundu”, che invece hanno creato una vera e propria rete di laboratori artigianali tra Camini, Sant’Ilario e Ferruzzano. E questo senza ricordare i tanti commercianti che, già da tre settimane, si sono organizzati per distribuire la spesa a domicilio (soluzione che, ve lo assicuriamo, è stata adottata in pochissime altre parti d’Italia) o di chi ha garantito, soprattutto in campo sanitario, la continuità assistenziale per il trattamento di altre patologie, per niente scontata in tempi come questi in zone in cui i Livelli Essenziali di Assistenza sono raramente garantiti.
Sappiamo che quelle che vi abbiamo elencato sono solo poche delle mille esperienze di questo tipo che stanno fiorendo in ogni dove nella nostra splendida terra. Ma la nostra volontà, anche solo grazie a questa rassegna che non ha pretesa di completezza, è dare il giusto risalto ai risvolti positivi della pandemia, che ci hanno fatto riscoprire una Calabria bella e generosa, che meriterebbe di essere raccontata all’interno dei notiziari nazionali come e più di quella schizzata di sangue di cui si parla invece quotidianamente.
Una Calabria, noi lo sappiamo bene, che, al netto delle difficoltà, trova la forza di essere generosa anche in giorni diversi da quelli dell’emergenza, e che risponde alle sue stesse fragilità con una dignità che va al di là di ogni sussidio statale, che controbatte alla mancanza di risorse con quel senso pratico che, fino a oggi ci ha permesso di contenere l’epidemia e, in fin dei conti, di sopravvivere.

*In foto, parte della spesa consegnata dall'associazione MCL (banco alimentare) a Bianco, dove l'Amministrazione ha aiutato i suoi cittadini distribuendo anche 4.000 mascherine e attivando la “spesa sospesa” e una raccolta fondi*

Autore: 
Jacopo Giuca
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