Una Locride… senza riferimenti?

Lun, 30/11/2015 - 09:58
La lettera di Antonio Rinaldis all’Assessore all’economia calabrese Carmela Barbalace

Il sottoscritto Antonio Rinaldis, nato in Chivasso (To) il 18/01/1979 e residente in Gioiosa Jonica (Rc) Via Cardusa 45/c ma di fatto cittadino Geracese, tel. ----------------- espone quanto segue:
In data 28/11/2015 ore 18:00 presso il Palazzo della Cultura del Comune di Locri, si è svolto un convegno sull’imprenditoria Giovanile e sullo sviluppo economico della Locride.
A tale evento, dove la Sua gentilezza ha preceduto il Suo incarico Istituzionale, ha voluto con una mail, avvertirmi della Sua assenza a tale evento, a causa di impegni già concordati.
Sottolineando che la Sua risposta è stata molto gradita, chiedo di potermi, diciamo così sfogare, alla Sua sensibilità, sia di Donna sia alla Sua Carica Politica. Con nostro grande rammarico, con nostra grande delusione, abbiamo riscontrato una grave mancanza da parte delle istituzioni locali. Sottolineo che, ad un convegno, dove si parla di imprenditoria giovanile, di sviluppo economico, ove un normalissimo cittadino che crede in valori ormai…. oserei dire succlassati da un’ideologia di lassismo totale da parte di chi, ci dovrebbe rappresentare, si impegna nel cercare di costruire un qualcosa per aiutare le sorti dei propri concittadini. Io, mi faccio portavoce delle ormai quasi trecento persone che hanno firmato una petizione popolare che sta’ andando avanti per cercare di poter portare un progetto a Roma, per poi essere discusso in Prlamento e nella speranza di essere approvato. Questo lo faccio con tutti i sentimenti che un Italiano prova per il proprio paese e che nel vedere giovani ragazzi, ovviamente non “vagabondi”, depressi con quell’ombra che offusca la luce brillante che dovrebbe esistere in ognuno di loro, si indigna amaramente. Non vorrei dilungarmi troppo Assessore, mi chiedo perché, un progetto ideato da un comune cittadino, ove riscuote successo in ogni dove, nel momento in cui, viene proposto a qualche politico della zona, l’unica risposta esaustiva, sembra possa essere “ragazzo, il progetto è lodevole e buono, ma chi c’è la fa’ fare a metterci contro i poteri forti di Roma?” . Mi rivolgo a Lei, come si puo’, come, non ascoltare la voce dei giovani, premettendo che non sono in campo politico, mi indigna pesantemente e moralmente questa grave assenza del mondo politico locale. Sono, e siamo indignati ….profondamente. una classe politica che non ascolta, come puo’ definirsi tale se l’unica cosa che le importa è solo il quantitativo di schede elettorali presenti su un territorio? Da comune cittadino, le posso dire che, la cittadinanza, si è accorta da tempo che, se un convegno è organizzato da un movimento politico o da movimenti che gravitano attorno ad esso, la presenza di politici è quasi assodata, mentre se un convegno, viene organizzato da un comune cittadino, la presenza di politici locali, sembra essere un cimitero, ma solo con la presenza di chi grida…facciamo qualcosa. Ieri sera, abbiamo discusso molto, delle gravi mancanze che ogni giorno, buttano nel baratro dell’inesistenza il nostro territorio, la nostra Calabria. Ho spiegato ai presenti, il Progetto “LUDUS POPULI” in tutte le sue sfaccettature, e nel mentre, mi chiedevo perché, se i cittadini appoggiano un progetto del genere, se persone qualificate appoggiano un tale progetto, i politici locali se ne fregano in tutti i modi??? Forse perché non sono un loro iscritto? Forse perché non sono legato a nessun movimento politico?? Forse, come dice qualche mio amico, la classe politica ha solo un interesse…e cioè il loro??? Dobbiamo dare questi segni cosi negativi alle generazioni future…e a quelle attuali??? La crisi non è cosi grave da doversi girare le maniche della propria camicia e cominciare a costruire qualcosa di serio??? Io, Antonio Rinaldis, cittadino qualunque, Le chiedo aiuto per poterla incontrare e quantomeno spiegarle di cosa si tratta. So’ a priori che questo progetto dovra’ essere valutato in parlamento, ma tante volte, le cose facili non vanno da nessuna parte se non sono combattute. Sono due anni, che combatto con la sordità della Politica Locale..e perché poi…..perché il percorso di questo progetto sarà difficile?? Che politico è…. un politico che non combatte per il proprio territorio, che non ama la gente della propria terra?? Mi rifaccio ad una frase che ho letto da alcuni giornali sul I° Ministro Renzi, e cioè… disse che il Sud si doveva risvegliare, doveva camminare sulle proprie gambe. Ecco che da Gerace, un piccolo paesino in provincia di Gerace, nasce un Progetto dove, guarda caso, né potrebbero beneficiare i cittadini Calabresi, ma non solo, tutta la Nazione. Dal sud nasce un’idea che si, sicuramente non cancellerà la crisi economica, ma un’idea al giorno sommata ad altre, potrebbe fare la differenza.
Io con questa presente, Le chiedo scusa per questo mio sfogo, rinnovandole i miei saluti e chiedendole di poterla incontrare al più presto, perché i giovani…..della parola aspettare…né stanno facendo un mausoleo!!
Cordiali saluti, Antonio Rinaldis…un comune cittadino Locrideo

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