Una madre scrive ai ministri: "Permettiamo ai nostri figli di praticare lo sport"

Mar, 05/11/2019 - 18:20
Riceviamo e pubblichiamo

Gentilissimi Ministri,

vi scrivo a seguito di un colloquio telefonico, di qualche giorno fa, intercorso con un funzionario del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca che, dopo avermi gentilmente ascoltata, mi ha chiesto di scriverVi in sintesi il contenuto della nostra conversazione. Mi permetto di portare alla Vostra attenzione uno stato di cose che meriterebbe un intervento tempestivo atto a contemperare sia gli interessi degli studenti che quelli della comunità sociale in cui gli studenti vivono. Da tre anni, è stato inaugurato e consegnato alla comunità scolastica, di cui mia figlia fa parte in qualità di alunna, il nuovo edificio del Liceo Classico di Praia a Mare (CS).

La palestra nel Comune di Praia a Mare, in seguito ad una tromba d'aria, è diventata inagibile ma ancor prima la sua strada di accesso era impraticabile, tanto da scoraggiare molti genitori a far praticare lì l'attività sportiva ai loro figli. Solo pochi impavidi hanno resistito! Hanno perseverato 4 ragazzi: hanno partecipato per la Calabria alle finali nazionali di basket 3 v 3 di Castellana Grotte edizione 2018, classificandosi all'undicesimo posto. I giovanissimi di questa terra nello sport provano ancora strenuamente a resistere e a difendersi!!! Molti figli di questa terra, per continuare a giocare, appena sedicenni, hanno lasciato la loro scuola, la loro famiglia, i loro amici e la loro casa, con un comodo trolley a quattro ruote, invece della valigia di cartone i loro conterranei del secolo scorso, per trasferirsi altrove.

Nei pressi del Liceo Classico suddetto si trova un terreno libero di proprietà di un privato cittadino, il quale, consentirebbe, nei modi previsti dalla normativa vigente, di utilizzare il proprio terreno per la realizzazione della struttura sportiva utile alla scuola e alla comunità tutta. Inoltre, alcuni privati cittadini del posto, di cui sono portavoce, sarebbero disposti a costituire una fondazione con finalità di pubblica utilità per favorire lo sviluppo dello sport nel territorio che supporterebbe il progetto, in tutte le sue fasi, di concerto con la pubblica amministrazione che, sebbene attenta e solerte, purtroppo è impossibilitata, per svariati limiti burocratici, a farsi carico in toto di una nuova struttura. Mi riferisco all’ Ente Provincia che attualmente si occupa solo della manutenzione degli edifici già esistenti, dal 2014, tanto riferito dal responsabile dei progetti scolastici, non ha più alcuna capacità di spesa.

Lo Stato, in questo contesto, può e deve rispondere ai bisogni della comunità con un modello innovativo di collaborazione pubblico-privato in cui le risorse e le competenze si possano coniugare per produrre benessere attraverso servizi efficaci, efficienti e sostenibili. La proposta e la richiesta va nella direzione di fornire agli studenti, la mattina, uno spazio dove svolgere l' attività motoria prevista nei programmi del percorso scolastico mentre, nel pomeriggio (nella stessa struttura evitando di duplicare investimenti), di consentire ai ragazzi di svolgere sport di squadra per favorire la crescita armoniosa, collaborativa e di sana competizione per i futuri cittadini. Mi rivolgo a Voi perché, pur essendo profana della materia, mi rendo conto che bisogna muoversi su un terreno normativo nuovo, perché gli interessi toccano aspetti pubblici e privati che soltanto camminando insieme possono contribuire al benessere dei nostri ragazzi. In questo contesto territoriale in cui, tendenzialmente, tutti gli indici demografici sono in calo, mi conforta la speranza che, attraverso interventi statali, piccoli ma ben calibrati, con la collaborazione propositiva dei cittadini, quelli che oggi sono ragazze e ragazzi del Sud, domani saranno donne e uomini che lo Stato avrà messo nella condizione di poter scegliere, con orgoglio, di far crescere i propri figli al Sud.

Certa di un vostro cortese riscontro porgo distinti saluti.

Dottoressa Enza Accarino

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