Una meridiana per Plauto

Lun, 24/08/2015 - 10:41
L’intervista Immaginaria

Egregio dottor Plauto, grazie del suo tempo…
Tempo, tempo! Ancora il tempo! Basta, non ne posso più!
Ma perché, cosa è successo?
Non lo sai? Hanno appena inventato un terribile marchingegno, un aggeggio che calcola il tempo!
E cosa sarebbe?
Una meridiana! Una vera e propria diavoleria moderna!
aaaah… una meridiana, eh? Modernissima, dottò.
È terribile, non riesco più a vivere, a dormire, a fare nulla! Prima avevo un solo orologio: il mio stomaco. Ora devo mangiare quando non ho fame oppure aspettare ore prima di potermi sedere a tavola. Non posso andare a dormire se ho sonno e non posso uscire per fare una passeggiata, se prima non me l’ha ordinato la meridiana!
Scusi, dottò, ma la sua meridiana li manda gli sms?
I che?
Ce l’ha il wi-fi?
Il “guai fai”? Che guaio vuoi fare?
WhatsApp ce l’ha, la meridiana?
Scusa, ma non parlo il greco…
Insomma, dottò, la sua meridiana conta il tempo?
Sì.
Solo di giorno, immagino.
Sì.
Di notte si sta bene, non si suda, come diceva Neruda?
Io questo Neruda non lo conosco, te l’ho detto che il greco non lo parlo. Comunque di notte non funziona, è ovvio.
E la meridiana non le manda il messaggio con la foto dell’hamburger perché è ora di pranzo, no?
No.
La chiama mentre è in seduta plenaria?
No!
Vibra?
Che cosa?
Fischia?
Ma no!
Zufola, canta, suona, gorgheggia, cicaleggia, sbrilluccica, soffia, o parla con la voce di sua moglie?
No, no, certo che no!
Dottò, sa che le dico?
Cosa?
Di aspettare altri duemila anni a lamentarsi davvero di quanto scassano le palle le meridiane.

Autore: 
Lidia Zitara
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