Una missione: andare da Siderno a Reggio. Una nemica: la ss.106. Mille ostacoli: gli automobilisti indisciplinati della Locride.

Lun, 01/07/2013 - 18:56

Non è stato un viaggio ma un'epopea. Ogni paese un crocevia e una serie di infrazione da ritiro di patente. La più comune sicuramente è la striscia di parcheggi in orizzontale e l'auto posteggiata in trasversale. Poi gli stop non rispettati. Per non parlare dei guidatori che si incrociano, si salutano e conversano amabilmente da una macchina all'altra, in modo da bloccare entrambi i sensi di marcia ovvio.
Ma la cosa più bella sono state le spose che hanno bloccato il traffico per poter salire nelle auto. Considerando che quasi ogni paese ha la propria chiesa in direzione Siderno-Reggio e che in estate i matrimoni si moltiplicano come i conigli, sarà semplice capire quanti ne ho incontrati e quante volte ho sperato che l'ateismo contagiasse la Locride. E quante auto di spose ferme in direzione opposta al senso di marcia fossero tranquille in attesa dei novelli marito e moglie.Arrivare fino a Reggio dallla ss.106 implica anche questo: aspettare che almeno quattro o cinque spose con ospiti correlati escano dalla chiesa e liberino la strada per gli altri automobilisti.

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