Una morte che evidenzia l’affanno della Sanità

Dom, 24/05/2020 - 16:00

È tempo di cambiamento per la sanità della Locride. Per l’ennesima volta si chiede una presa di posizione forte e concreta da parte degli organi preposti per intervenire a risolvere le criticità che da tempo segnano il settore di questo Comprensorio. La scorsa settimana, all’ospedale, di Locri è morto, a 54 anni, Stefano Romeo. Sposato e padre di 4 figlie. Si è accasciato mentre attendeva il proprio turno per una visita al Pronto Soccorso, dove era stato sottoposto a un primo controllo poche ore prima.
Una morte per la quale sta procedendo la Procura della Repubblica di Locri, che coordina le indagini dei Carabinieri. Risulta indagato un medico del Pronto Soccorso locrese. Ci vorrà del tempo per stabilire l’esistenza o meno di responsabilità da parte di qualcuno.
Ma in ogni caso quella morte riapre la questione sanità. Domande su domande, richieste di una soluzione da parte di amministratori e dei cittadini per evitare eventuali casi di malasanità.
Il Presidente dell'Assemblea dei Sindaci della Locride Caterina Belcastro, congiuntamente al Presidente del Comitato dei Sindaci Giuseppe Campisi, al Sindaco di San Luca Bruno Bartolo e al Sindaco di Locri Giovanni Calabrese, delegato del Comitato dei sindaci alla sanità, si sono recati nei giorni scorsi a San Luca per far visita alla vedova e alle giovanissime quattro figlie dello sfortunato cittadino.
E questo perché la morte di Stefano Romeo potrebbe essere purtroppo l'ennesimo caso di malasanità.
I sindaci hanno rilasciato un comunicato molto deciso, in cui hanno sottolineato di trovarsi dinanzi a “una morte che in condizioni di ‘normalità’ si sarebbe probabilmente potuta evitare.
“È difficile trovare le parole per portare conforto in una situazione del genere – proseguono i sindaci - ma le istituzioni locali, che da anni lottano per un sistema sanitario adeguato, scosse per quanto verificatosi hanno rappresentato vicinanza ai familiari del nuovo ‘caduto’.”
Per la delegazione di primi cittadini della Locride “è chiaro che questa nuova morte, che probabilmente poteva essere evitata, rappresenta l'ennesimo grave episodio che accade in ospedale a causa un sistema che non funziona. Da quanto riferito dagli stessi familiari sembrerebbe esserci stata una valutazione sanitaria non corretta nelle circa tre ore che il signor Romeo è stato al pronto soccorso prima di essere dimesso con una diagnosi che non poteva far presagire quanto sarebbe accaduto a distanza di qualche ora. Veramente una brutta e triste storia.
“Questa nuova e assurda morte – prosegue la nota - deve far riflettere tutti. È necessario intervenire immediatamente. Non si può aspettare la prossima vittima. Non è giusto. Purtroppo Ministri, Commissari, Presidenti e politici vari non hanno mai voluto comprendere seriamente il grido di allarme e preoccupazione proveniente dalla Locride. Ora basta! Si apra un confronto serio tra le proposte istituzioni.”
Ecco che “si rinnova oggi al Ministro Speranza e al Presidente Santelli la richiesta di intervento urgente affinché si affronti e si risolva in via definitiva la problematica dell'ospedale della Locride. Si richiede di intervenire prima che accada un altro dramma come quello accaduto giovedì pomeriggio [il 14 maggio, ndr.]. Proprio sul grave fatto accaduto e per quanto rappresentato sarebbe il caso che i commissari dell'ASP avviassero un'indagine interna in attesa delle verifiche già avviate dalla Magistratura.”

Autore: 
lr
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