Una quattro giorni per dire no all’euroscetticismo

Mar, 14/01/2020 - 12:30

Mercoledì mattina ha preso avvio a Locri un progetto Europeo finalizzato a contrastare ogni forma di euroscetticismo, che ha visto la partecipazione di delegazioni di amministratori, funzionari e giovani provenienti da altri stati europei. Si è trattato di una quattro giorni, conclusasi ieri, interamente dedicata all’incontro transnazionale tra i giovani amministratori, tecnici, funzionari di città europei e studenti calabresi nell’ambito del progetto “Network for a New Europe” un partenariato composto da comuni della Romania, della Lettonia e dell’Ungheria di cui Locri è comune capofila. Molti gli aspetti approfonditi durante la manifestazione, che ha permesso ai partecipanti di comprendere quali sono gli ambiti culturali su cui agisce l’Unione Europea, di verificare le differenze nello sviluppo dei sistemi educazionali, e avviare uno scambio di buone pratiche relative allo sfruttamento delle risorse europee che ha permesso, in definitiva, di soddisfare il desiderio di rimanere maggiormente informati riguardo alle opportunità offerte dall’UE a ogni singolo Stato. Al loro arrivo, mercoledì mattina, gli ospiti stranieri sono stati accolti presso l’aula magna del Liceo scientifico Zaleuco di Locri, ma nei restanti giorni, gli incontri si sono svolti presso il liceo linguistico Mazzini. Presenti naturalmente anche le istituzioni, a cominciare dal sindaco Giovanni Calabrese e dall’assessore alla Cultura Anna Sofia. Partner tecnico della manifestazione è stata l’associazione Eurokom, che ha permesso la nascita di un vero e proprio network che, attraverso la conoscenza dell’Europa, possa contrastare il sempre più incalzante euroscetticiscmo. «L’obiettivo di questi incontri - ha infatti dichiarato la responsabile Europe Direct Alessandra Tuzza - è quello di creare una rete che permetta di conoscere al meglio quanto fa e cosa fa l’Unione Europea per i cittadini. A partire da queste giornate infatti, avvieremo concorsi rivolti ai giovani dai 17 ai 25 anni che potranno recarsi presso le sedi di Bruxelles dell’Unione Europea. Nel frattempo ci confrontiamo in dibattiti, convegni, dialoghi con i giovani e piattofarme online su varie tematiche, compreso l’utilizzo responsabile dei social media». Durante la quattro giorni, infatti, si sono tenute tavole rotonde con cattedratici ed esperti, visite guidate presso i centri storici della Locride e realtà imprenditoriali e culturali.

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