Una strada per spaventare la 'ndrangheta

Dom, 13/05/2018 - 16:40

20 milioni di euro sul tavolo. Il governatore Oliverio l'aveva promesso al vescovo Oliva e così è stato. Polsi avrà un collegamento alla Statale 106. Ma come - mi sono chiesta - costruiranno una strada come si deve per collegare quello che hanno permesso che nell'immaginario nazionale e internazionale divenisse il santuario della 'ndrangheta, il luogo per eccellenza in cui avvengono i summit delle cosche? Spianeranno la strada al crimine? Poi leggo meglio la notizia e apprendo che l'intento è esattamente l'opposto: far sì che non ci siano più luoghi inaccessibili in cui le organizzazioni 'ndranghetistiche possano agire indisturbate.
Ancora siamo ancorati all'idea di una 'ndrangheta da bosco e sottobosco? Ancora crediamo che la 'ndrangheta che conta balli la tarantella e giochi a morra? Vogliono abolire il vuoto di tutti questi anni con una strada. Una strada che cancelli come una spugna il dubbio, il sospetto, il crimine che vi hanno visto e coltivato agli occhi del mondo. Una strada in cui si possa procedere sicuri e cominciare daccapo, che neghi il "qui non è possibile" e le nevrotiche fandonie.
La 'ndrangheta arretrerà spaventata da uno stradone? Il crimine ha conquistato arcipelaghi di potere in tutto il mondo assicurandosi una privilegiata posizione di oligarchia nei mercati della droga globale. Le 'ndrine sono state coinvolte in operazioni transcontinentali in Europa, America del Nord, America Centrale, America Latina, Australia, passando per l'Africa. La 'ndrangheta vola, controlla porti, tiene in pugno metropoli, e una strada la renderà inaccessibile?
E poi quale ditta accetterà di eseguire i lavori se Polsi è il covo delle cosche? Chi vigilerà affinchè proceda tutto liscio? Serviranno dei controlli speciali!
Polsi, per i veri credenti, è pellegrinaggio, è ricerca religiosa, ottenimento di una grazia, adempimento di un voto. Non mi si dica che si inaugurerà una nuova strada per chi si reca una volta l'anno a pregare e rendere grazie alla Madonna. Chi ci va guidato dalla fede, non si fa certo scoraggiare da una strada impervia.
Si tratta dell'ennesimo futuro idiota che ci si diverte a inaugurare sorridendo di fronte a un nastro.

Autore: 
Maria Govanna Cogliandro
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