Uniamo le forze. Per vincere.

Lun, 22/02/2021 - 12:00

Nella scorsa tornata elettorale in Calabria (Gennaio 2020) il Centro-Destra unito ha avuto facile gioco su tre formazioni politiche e tre candidati Presidenti diversi e alternativi; purtroppo circa 120 mila elettori non hanno potuto vedere eletto neppure un consigliere, rimanendo le Liste Tansi ed Aiello sotto la soglia capestro dell’8%.

In Consiglio regionale si è determinata una fragile opposizione, mentre il governo regionale, insediatosi dopo una lunga trattativa spartitoria interna tra i capi partito di destra, è apparso subito di modesta levatura. La Calabria, in piena crisi pandemica nazionale, è finita in una bufera da cui stenta ancora ad uscire. Basta rammentare vicende come l’incauta norma sui vitalizi che ha indignato l’opinione pubblica, la triste partita relativa al Commissario della sanità, l’inchiesta che ha costretto alle dimissioni il presidente del Consiglio Tallini, le frequenti magre figure del leghista supplente Presidente, l’inconsistenza della pianificazione sui Fondi europei, la pessima gestione dei fondi per il ristoro delle imprese in difficoltà a causa del Covid. Oggi, l’alternativa alla destra si presenta divisa in due formazioni, con candidati Presidenti di prestigio come De Magistris (Componente Civica) e Irto (PD); marciare divisi tuttavia porterebbe a ripetere l’errore di un anno fa, con davvero scarse possibilità di vittoria di una delle singole componenti. Per questo il Movimento 10 Idee per la Calabria rivolge un ultimo appello alle forze civiche ed ai partiti delle due coalizioni antagoniste ad una destra inadeguata (che accoglie tra le sue fila forze politiche storicamente antimeridionali e razziste), per superare gli egoismi di parte e dare una risposta saggia alla comunità calabrese. Riteniamo, ancora possibile, trovare una sintesi ed un accordo per evitare la deriva catastrofica della Calabria. Proviamo a costruire insieme un Progetto politico solido, fondato su un Programma di governo essenziale e condiviso, a individuare assieme il leader di coalizione. Abbiamo personalità di indiscusso valore, competenze da vendere anche sul piano amministrativo, potenzialità straordinarie da esprimere a vantaggio del bene comune. Fare un passo indietro per farne due avanti, UNITI. Una coalizione di Centro-Sinistra unica, forte, determinata, potrebbe d’altra parte motivare molti elettori calabresi che altrimenti potrebbero astenersi dal voto, ritenendo persa la battaglia in partenza (alle ultime elezioni si è astenuto ben il 56% dell’elettorato). Circa la figura di Leader della coalizione, a noi piacerebbe una donna, una delle personalità calabresi più capaci ed espressive del nostro tempo, di riconosciuto valore, come Anna Falcone. Ma non ne facciamo questione pregiudiziale. La discussione può essere aperta, franca, costruttiva. Siamo convinti che si possa arrivare ad una decisione condivisa, purchè a prevalere sia l’interesse della Calabria e non quello di parte o di tipo individuale. Data l’importante partita del Recovery Fund e la composizione del Governo Draghi che vede un peso esagerato di ministri del Nord, non unire le forze sane per dare un governo autorevole alla Calabria significherebbe condannare la nostra regione e toglierle anche l’ultima speranza.

Autore: 
Domenico Gattuso
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