Vandali in azione a Placanica

Lun, 11/05/2020 - 12:00

A Placanica, la notte scorsa i vandali sono tornati in azione. Dopo le scorrerie della passata estate con tagli di alberi, maltrattamento del verde pubblico e danni a una scultura denominata ‘il turista’ e realizzata da un artista del luogo come omaggio all’evento degli eventi placanichesi che è ‘borghinfiore’, qualcuno ha pensato di occupare di nuovo la ribalta con atti vandalici irresponsabili e dissennati. In un tempo delicato come questo in cui l’intera umanità sta pensando a proteggersi dal virus, c’è gente, invece, talmente strafottente che pensa solo a distruggere e demolire. A farne le spese, stavolta, nella notte di martedi 5 scorso sono stati l’autovettura di un cittadino del posto con un vetro laterale rotto, un paio di cassonetti della spazzatura andati letteralmente in fumo e il quadro elettrico del convento dei domenicani. Anche un immobile del centro storico da poco tempo restaurato dal comune in un progetto di albergo diffuso nell’ambito dell’accoglienza turistica è stato di recente visitato dai vandali che hanno divelto le porte e rotto i vetri delle finestre. Dietro queste condotte oltre a una carenza di valori e educazione, si cela spesso un grave disagio. Sarà noia, sarà voler sentirsi forti o semplicemente sarà l’incapacità di gestire la solitudine, perché purtroppo, molte volte, anche in branco, i vandali sono persone ‘sole’. Dunque, a Placanica, come quasi dappertutto esiste il problema del vandalismo, le forze dell’ordine continuano nella loro opera investigativa, quindi si tiene l’occhio sulla problematica. Ma forse è bene che si cominci ad affrontarlo tutti insieme pure e soprattutto sul fronte sociale per cercare di educare e riportare gli ignoti autori di tali insani gesti nel solco del rispetto per il bene pubblico, delle regole e della convivenza civile. Da un lato, facendo rete  tra cittadini, istituzioni, e le varie agenzie educative (famiglia-scuola-massmedia-chiesa ecc…) del territorio magari parlandone e interessando l’intera popolazione soprattutto i giovani per portare all’evidenza dell’intera collettività la questione, ma anche un sistema di videosorveglianza dei luoghi potrebbe essere un valido deterrente, per far capire che molte volte si può incorrere in conseguenze il cui prezzo, per una nottata di schizofrenia e stupidità che può solo contribuire a esaltare per un attimo un ego idiota e imbecille, potrebbe essere alto e sicuramente non ne varrebbe la pena.

Pasquale Aiello

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