Volantinaggio a Locri a favore dei presunti stragisti di Duisburg

Sab, 16/11/2013 - 11:57
Fermato dai carabinieri un cittadino di origine indiana che tappezzava di fogli le auto in sosta

“Noi non c’entriamo nulla con la strage di Duisburg. Sequestro di Stato, vogliamo giustizia”. A Locri un volantino con questa scritta e altro contenuto è stato disseminato sui parabrezza delle auto in sosta da un cittadino indiano che probabilmente non si è neppure reso conto della sostanza di ciò che stava facendo. Vale a dire pubblicità a favore dei presunti autori della celebre strage di Duisburg, cruento episodio targato ‘ndrangheta avvenuto il 15 agosto 2007 in terra germanica, nel quale furono giustiziate sei persone, tutte di origine calabrese. Sui foglietti distribuiti anche le foto dei tre sospettati, Giovanni Strangio, Giuseppe Nirta e Sebastiano Nirta. “(…) Se la procura è convinta della loro colpevolezza – stava scritto sempre sui volantini – perché non li ha inseriti per fugare ogni dubbio? (…) Chi ha deciso che tre innocenti devono pagare una strage non commessa? Portate alla luce la verità che state nascondendo per interesse di chi? Aiutateci affinché la verità venga fuori”.

Secondo gli investigatori dei carabinieri del Gruppo Locri, i responsabili del volantinaggio sarebbero i diretti congiunti degli imputati. La persona “incaricata” della protesta così eclatante è stata fermata dai militari dell’Arma. Tornando ai presunti colpevoli, Giovanni Strangio – come ricorda anche “il Quotidiano di Calabria” – è stato condannato all’ergastolo per associazione mafiosa e per aver fatto parte del gruppo che ideò e portò a termine la strage di Duisburg. I due Nirta, invece, sono ancora sotto processo e per loro la direzione distrettuale antimafia (Dda) di Reggio Calabria, pochi giorni fa ha chiesto la pena dell’ergastolo.

Autore: 
st.mar.
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