“Ci vuole amore con i pazienti, la medicina non basta”

Dom, 15/11/2020 - 19:30
Intervista a Enzo Valenti

«’u mieducu Enzu? ‘nu santu cristianu!». Se si provasse a chiedere di Enzo Valenti, sindaco di Bivongi e ormai medico di base in pensione, la risposta che si avrebbe nella quasi totalità dei casi è proprio questa; un professionista, insomma, di quelli con la P maiuscola, che non ha mai lesinato impegno e disponibilità verso tutti, all’insegna della discrezione e del rispetto dei propri colleghi. Che, a loro volta, lo hanno rispettato avendo grande considerazione di lui.
Che nasce medico «per la passione che ho avuto per lo studio della medicina – ci dice subito – ma poi sono passato dai libri ai pazienti, alla gente che mi ha indicato la strada da seguire e lì mi sono appassionato approfondendo la professione soprattutto dal punto di vista umano». Che, in ben 40 anni di attività, ha significato non solo l’essere il punto di riferimento medico-sanitario di almeno un paio di generazioni di bivongesi, ma anche e soprattutto di molte persone, nella vallata dello Stilaro e anche oltre.
Che ne hanno chiesto i servigi, elargiti con comprovata generosità «e soprattutto tanto amore, con i pazienti serve sempre tanto amore che può fare tanto oltre ai farmaci utili a curare» dice ai nostri taccuini in una splendida giornata da primavera inoltrata, con il sole che si è diligentemente sdraiato qui, su queste colline, nell’entroterra nord dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria, in un cielo terso di nuvole e con il verde imperante, misto al profumo d’oriente emanato da quel maestoso monumento nazionale che è il monastero di San Giovanni Theristis.
Un amore profuso con costanza umana e coerenza professionale, in ossequio al più alto senso del “giuramento di Ippocrate”, che ha totalmente incarnato e fatto suo in una moltitudine di interventi, di cui conserva innumerevoli ricordi «legati a persone e situazioni, come nel caso di soggetti infartuati - riprende Enzo. - Ne ricordo tanti cui ho prestato primo soccorso per poi dare spazio all’elisoccorso, servizio indispensabile per il territorio della Locride, ma quella tempestività è stata molte volte decisiva».
E lo dice fiero e contento il medico Enzo, da oltre un anno anche sullo scranno più alto della cittadina bivongese che fu del fratello Felice, politico amato e apprezzato a queste latitudini, a cui è succeduto cercando di raccoglierne la pesante eredità lasciata dal punto di vista istituzionale, avendo comunque quale stella polare lo stare al servizio dei malati e dei più bisognosi, «per quel rapporto che in alcuni casi si è instaurato anche quali buoni amici – riprende Enzo – cosa che purtroppo non è più possibile, per come è cambiata la professione, essendo molto più burocratizzata anche inutilmente, se vogliamo, per avere sottratto del tempo utile proprio all’interazione diretta con i pazienti, per cause di forza maggiore (la pensione, ndr.) tale coinvolgimento si è spezzato - conclude il medico-sindaco Valenti - è un mio rammarico, ma sarò sempre e comunque disponibile verso tutti».
Come sempre, “‘nu santu cristianu”.

Autore: 
Antonio Baldari
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