“Il seme delle terre perse”, il viaggio di Giuseppe Italiano nella letteratura dimenticata

Mar, 21/01/2020 - 12:30

L’ultimo lavoro letterario di Giuseppe Italiano è stato pubblicato dalla casa editrice Rubbettino col titolo “Il seme nelle terre perse, scrittori e storie del Sud”. Si tratta d’un lavoro frutto di studio, di riflessione, e di lima di un autore che non ama le apparenze e l’improvvisazione, ma preferisce il silenzio operoso, quasi religioso, che consente di penetrare la misteriosa natura delle cose e il comportamento degli uomini singoli e associati, visti al di fuori di ideologie, preconcetti e tabù di diversa natura. Possiamo affermare che sul piano letterario e stile di vita, Italiano è erede di Mario La Cava, la cui frequentazione ne ha temprato la mente e condizionato il carattere. Potremmo affermare, senza esagerare, che Pino Italiano, com’è conosciuto tra gli amici, oggi è lo studioso che meglio conosce la ricca produzione letteraria del grande bovalinese e che gli assomiglia per semplicità di vita, umiltà, modo di rapportarsi col mondo degli uomini e della cultura.
È un libro interessante, il suo, dalla cui lettura si apprende molto. Nel testo emergono quasi dall’oblio tanti autori di notevole spessore come Francesco Perri, Mario La Cava, Francesco La Cava, Leonardo Sciascia, Cesare Pavese, Umberto Zanotti Bianco e tanti altri. Il libro si apre con una provocazione: Emmanuele Navarro della Miraglia! Chi era costui? Si tratta d’un letterato siciliano, che nel suo tempo era ben conosciuto, non solo nell’ambiente siciliano, ma poi finito nel silenzio con l’affermarsi della poetica verista e dell’arte di Giovanni Verga.
Giuseppe Italiano plaude all’iniziativa del nostro conterraneo Mario Srati che, recentemente, ha curato la pubblicazione di quattro volumi di novelle del sambuchese, rendendo un notevole contributo alla cultura odierna che ignora i cosiddetti minori, di oggi e di ieri. Il lettore attento non cerca solo una risposta su Emmanuele Navarro della Miraglia, ma si chiede quanti altri scrittori, poeti e artisti siano ingiustamente dimenticati, e aspettino il Mario Srati di turno che li tiri fuori dall’oblio. Se recuperiamo i grandi dimenticati potremo comporre una storia della letteratura italiana parallela a quella esistente. Non parliamo poi della poesia dialettale, calabrese e non solo: tanti componimenti pregevoli sono scesi nella tomba assieme ai loro autori analfabeti. Ma la stessa domanda di Pino Italiano ce la possiamo porre sul nostro Antonino Anile, Luigi Siciliano, Vincenzo Padula, Saverio Montalto e tanti altri.
Eppure, nei programmi scolastici della Riforma Gentile, la cultura regionale trova cittadinanza, tanto che lo stesso Corrado Alvaro scrive un manuale di cultura regionale sulla Calabria, l’unico libro trovato a casa mia, assieme a un’edizione popolare della Bibbia e dei Vangeli. Il testo di Alvaro è stato ristampato alcuni anni fa a cura di Antonio Delfino, appassionato studioso della Calabria. Non c’è certo da meravigliarsi se pensiamo che I Programmi del 1923 sono scaturiti dalla mente del più grande pensatore del 1900, Giovanni Gentile, e del maggiore pedagogista del tempo: Giuseppe Lombardo-Radice. Recentemente s’è fatto tanto chiasso sul decentramento amministrativo, e tanti poteri prima dello Stato sono passati alle Regioni, ma nessuno ha pensato di rivisitare gli odierni programmi didattici per le scuole, di ogni ordine e grado, inserendo gli aspetti culturali regionali presenti nei programmi del 1923, sui quali non ci può essere il sospetto che volessero disgregare lo Stato.
Il libro si compone di tanti saggi brevi ma ricchi di pensiero e di apporti culturali nuovi. Il mondo dei certosini di Serra San Bruno viene descritto alla luce della mistica cattolica medievale, tedesca in particolare. Si pensi a Maestro Eckhart: il certosino, nel silenzio della Certosa, nelle ore di veglia, aspetta Dio. Di notte, assieme ai suoi fratelli prega e “monta una guardia santa e perseverante nell’attesa del ritorno del proprio Maestro, per aprirgli quando arriverà”. Certo, noi uomini d’oggi facciamo fatica a capire come i certosini, dalla solitudine della cella, tramite la preghiera e i Sacramenti, possano entrare in comunione col Corpo Mistico della Chiesa. Ma resta un’esperienza umana su cui bisogna riflettere.
Bello il capitolo su Cesare Pavese, arrivato in Calabria come antifascista, lui che antifascista non era. Lo scrittore langhino spendeva tutte le sue energie per scrivere e modernizzare la cultura italiana nonostante fosse combattuto dal male occulto che, dopo averlo tormentato nella vita, lo portò nella tomba.
Non so se il titolo del libro, “Il seme nelle terre perse”, abbia alcun riferimento alle terre oggi meno progredite del nostro Paese dal punto di vista economico e sociale. Ricordo, però, che Renato Cartesio scriveva che l’intelligenza è stata distribuita dal Padreterno in maniera eguale tra gli uomini nelle varie zone del Pianeta. Questi semi sono già germogliati e hanno dato frutti, altri stanno germogliando e aspettano il momento giusto per esplodere. In giro vedo tanti talenti che hanno tanto da dire ma non trovano cittadinanza nel mondo delle lettere e della cultura. La causa di tutto questo, secondo me, va vista nella mancanza di case editrici che sappiano accogliere gli scrittori nuovi.
Giuseppe Italiano, nel saggio “Una collana nazionale di letteratura regionale”, comunica un’interessante iniziativa editoriale della Rubbettino, la pubblicazione di 25 volumi, tra i quali 22 di autori calabresi: un’iniziativa coraggiosa che i calabresi sapranno apprezzare per conoscere la loro storia.
Ultimo accenno alla poetica di Giuseppe Italiano: egli si ispira, principalmente, alle Lezioni americane di Italo Calvino, a Claudio Magris, Leonardo Sciascia, e allo stesso Mario La Cava sfoggiando leggerezza, rapidità, brevità. Gli scritti di Pino Italiano tengono sicuramente conto di questi criteri poetici, ma sono principalmente espressione della sua personalità. Francesco De Sanctis, che di critica s’intendeva, diceva spesso che lo stile è l’uomo.

Autore: 
Bruno Chinè
Rubrica: 

Notizie correlate