“L’ultimo drago d’Aspromonte”, il nuovo romanzo di Gioacchino Criaco

Mer, 14/10/2020 - 11:30

“Sono stato solo per anni e non ho mai avuto paura. Ho dovuto incontrare degli uomini per provarla di nuovo”. Prima di iniziare a leggere il nuovo romanzo di Gioacchino Criaco la mia attenzione è stata catturata da queste parole presenti sulla copertina del libro. Ho avuto la sensazione che mi sarei addentrata in una lettura in cui il protagonista avrebbe compiuto un lungo viaggio di introspezione dentro se stesso allo scopo di afferrare la pace interiore. Il romanzo, edito da Rizzoli, con le illustrazioni di Vincenzo Filosa, racconta di un ragazzo che viene portato dai genitori in una comunità di recupero dell’Aspromonte. Qui, affascinato dalla natura, si inoltrerà tra i boschi, entrerà in contatto con gli animali, ma anche con gli abitanti del villaggio vicino. In questa atmosfera, fuori dal mondo, inizierà a sentirsi accerchiato da forze a cui non riesce a dare un nome, forze che diventeranno più forti quando, nella casa di un pastore, troverà dei vecchi giornali in cui viene descritto un incidente che ha segnato la sua famiglia e che lega i suoi genitori a dei malavitosi locali. Riuscirà il protagonista a ricostruire i pezzi mancanti della sua vita e sconfiggere definitivamente i suoi demoni interiori?
Criaco coinvolge il lettore in questo viaggio nell’anima di un uomo che, in mezzo a tante incertezze, cercherà di afferrare l’unica certezza che potrebbe condurlo a una vera rinascita.

Autore: 
Rosalba Topini
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