13 ergastoli per il processo delle faide in Brianza

Lun, 23/06/2014 - 18:19

La sentenza d' appello è attesa per le 17:00. Stiamo parlando del processo a carico di 16 imputati condannati in primo grado per tre omicidi, tra cui quello del boss Carmelo Novella, avvenuti tra il 2008 e il 2009 per faide interne ai clan della 'ndrangheta radicati nel Milanese e in Brianza. Il pm milanese Cecilia Vassena nelle scorse udienze aveva chiesto la conferma delle condanne all'ergastolo inflitte dalla Corte d'Assise di Milano a 14 persone e una riduzione della pena per il collaboratore di giustizia Michael Panaija e per un altro imputato. Tra gli uomini alla sbarra figurano esponenti di spicco delle cosche radicate nella zona di Giussano e Seregno, tra cui Vincenzo Gallace, Luigi Tarantino e Cristian Silvagna. I tre omicidi sono legati a contrasti tra le famiglie Gallace e Novella. Il boss Carmelo Novella il 14 luglio 2008 rimase vittima di un agguato in un bar a San Vittore Olona (Milano) e venne ucciso a colpi di pistola perchè voleva rendere autonoma la 'ndrangheta lombarda dalla 'casa madre' calabrese. Rocco Stagno, invece, morì il 29 marzo 2009 in una cava a Bernate Ticino (Milano), mentre Antonio Tedesco venne ammazzato il 27 aprile 2009 a Bregnano (Como). Gli imputati alla sbarra sono accusati di aver pianificato ed eseguito i delitti. I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano si sono ritirati stamani in camera di consiglio, ed è prevista per le 17 la lettura della sentenza. 

Confermate in appello le condanne all'ergastolo inflitte in primo grado a 13 imputati per tre omicidi, tra cui quello del boss Carmelo Novella, avvenuti tra il 2008 e il 2009 per faide interne ai clan della 'ndrangheta radicati in Brianza. I giudici della prima Corte d'Assise d'appello di Milano hanno ridotto invece a 30 anni di reclusione la pena del carcere a vita per 2 imputati, Domenico Tedesco e Maurizio Napoli. Pena ridotta, da 23 a 19 anni per il collaboratore di giustizia Michael Panajia.

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