Agostino: “I lavori al Museo di Locri non si fermano nemmeno nel week end”

Dom, 30/08/2020 - 17:00

Ringrazio il giornale la Riviera per avermi offerto, con il suo articolo della scorsa settimana, l’occasione di fare il punto della situazione sull’andamento dei lavori in corso al museo nazionale di Locri. Lavori relativi al progetto “Interventi di recupero e di valorizzazione, adeguamento e messa in sicurezza della struttura esistente ed opere annesse PON (FESR) Cultura e Sviluppo” 2014-2020 che vedranno, oltre all’adeguamento sismico, una riorganizzazione degli spazi interni destinati al personale e un ”restyling” del percorso espositivo museale basato su un articolato e rinnovato progetto di allestimento.
Vorrei precisare che, purtroppo, sebbene il cantiere di Riqualificazione del Museo di Locri sia stato avviato prima che si verificasse la pandemia da Covid-19, le ricadute avute hanno influito pesantemente sull’andamento dei lavori. Infatti i provvedimenti governativi emanati a partire dal mese di marzo 2020 hanno stabilito la sospensione dei lavori fino a maggio e poi, per la ripresa degli stessi, l’adozione di misure specifiche per le diverse categorie di interventi da fare al fine di evitare e prevenire il contagio. Tali misure di prevenzione, quali il distanziamento, la presenza contingentata in cantiere dei lavoratori, la regolamentazione degli accessi ai fornitori e quanto altro necessario hanno comportato un rallentamento nel cronoprogramma iniziale.
I lavori sono stati ripresi in data 19 maggio e, a oggi, come constatato personalmente e come verificato dal Direttore dei lavori, la Ditta sta lavorando con celerità rispettando le regole imposte e non fermandosi neanche il sabato e la domenica. Così come si sta lavorando sistematicamente e, devo dire, con entusiasmo sia da parte mia sia degli studiosi e dei tecnici che fanno parte del gruppo di lavoro finalizzato all’allestimento.
Il nuovo museo dedicato alla città greca sarà un ulteriore punto di arrivo per la valorizzazione di un ricco patrimonio che vicende amministrative e decisioni dei passati Soprintendenti, come Arias e De Franciscis nel secolo scorso, hanno fatto confluire in gran parte negli anni ’40 e negli anni ’50 presso l’ex Museo Nazionale della Magna Grecia, oggi MArRC: penso alle tabelle bronzee, ai rinvenimenti da Marasà e dalle necropoli Lucifero o, ancora, ai materiali da Grotta Caruso e da località Mannella.
Una dispersione che vede numerosi reperti locresi oggi esposti anche al MaNN di Napoli o al museo di Palazzo Altemps di Roma, sede espositiva del bellissimo Trono Ludovisi, la cui provenienza dal tempio ionico di Marasà è ormai acclarata.
Il progetto di ampio respiro che si potesse, esaustivamente, illustrare attraverso tre sedi espositive la storia di Locri prima della sua fondazione fino a età romana e tardo-antica si è mostrato vincente, perché permette ai visitatori e studiosi di percorrere il lungo cammino storico-archeologico della Locride e dare una visone complessiva della antica realtà territoriale, anche se l’archeologia non può sempre dare risposte certe alle domande che, lavorando sul campo o rielaborando i dati scientifici acquisiti, ci poniamo.
Probabilmente la “comunicazione” rispetto a quanto e se si stesse lavorando per la chiusura dei lavori, come sottolineato dal vostro giornale, è stata carente, ma devo precisare che in questi ultimi mesi abbiamo dato prevalenza alla “comunicazione” legata alla riapertura di musei, parchi e luoghi di cultura. Una riapertura avvenuta, preciso, non senza difficoltà, con un lavoro in sinergia tra Direzione regionale musei Calabria, R.S.P.P. e singoli direttori dei musei.
E nei mesi di chiusura legata al Covid-19, per non “dimenticare” i nostri luoghi di cultura afferenti alla Direzione regionale musei Calabria abbiamo realizzato video, post, incontri virtuali inseriti anche in circuiti nazionali e dello stesso MIBACT.
Considerato lo stato dei lavori, si presume che nel mese di dicembre i lavori saranno ultimati e potrete visitare il nuovo museo. Preferiamo, però - considerati gli imprevisti di diversa natura che spesso capita d’incontrare, come già accaduto lungo il percorso - riservarci di darvi ulteriori notizie sull’andamento dei lavori assicurando a quanti hanno a cuore il patrimonio culturale della Locride che, attraverso il vostro giornale, presente costantemente sul territorio, sarà mantenuto un dialogo costante.

Autore: 
Rossella Agostino
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