Attilio Cordi è differente

Sab, 19/05/2012 - 10:57
Attilio Cordi è differente

Attilio Cordì a favore di Sudan, Marocco, Ecuador e Cina.
La quinta sezione del carcere di Monza l’ha scelto come responsabile per la raccolta differenziata della plastica, il cui ricavato verrà destinato ai quei  sottoscala del mondo. “Bombolette e affini” in galera, dopo i progetti “Maiale nero e Potamos” in libertà.
Non c’è niente da fare, sia con una sola ora d’aria che a cielo aperto, Attilio Cordì non va giù e, quando ci va, si rialza.
Che nella sua natura c’è “credo” l’avevo capito nel luglio del 2009 nel reparto nascite dell’Ospedale di Locri. Mia colpa, mia colpa,mia grandissima colpa, ma su Dio che gli sorridevano gli occhi per la bimba appena nata, figlia di nuova vita: profumo di schiume marine e gelsomini.
Parlammo per più di un’ora, ed ebbi ulteriore conferma di un prodigio, madido di umiltà. Sembrava un ragazzino e, con lo sguardo sperduto nel soffitto al neon, abbracciava la moglie come se avesse paura di stare da solo.
Poi Vincenzo Marino, il Giovanni Battista della ‘ndrangheta, dichiarò che ad Attilio sorridono gli occhi e mai il cuore. All’uso crotonese, con un suo teorema in dialetto, smentì Pitagora. A braccio dichiarò che la somma dei quadrati su i due cateti non è uguale a quello sull’ipotenusa. Rimasi perplesso per qualche giorno e compresi perché il grande filosofo fuggì a Metaponto, ma pregai per la famiglia di Attilio appena fiorita, senza tenere più conto dell’arte leggera dell’accusatore.