Bianco, il consigliere Pratticò lascia la maggioranza

Lun, 27/06/2016 - 10:25

Con un atto protocollato lo scorso venerdì alle 14.00 il consigliere di maggioranza del Comune di Bianco, Antonio Pratticò, rassegna le sue dimissioni dall’Amministrazione Canturi per passare alla carica di consigliere autonomo e indipendente. «Una decisione sofferta, ma necessaria – precisa Pratticò nel suo documento - dopo essere stato additato, da membri della Giunta comunale, come consigliere “inesperto” ed “in cerca di notorietà”; e dopo essere stato accusato di non aver partecipato attivamente alle manifestazioni comunali se non “all’ultimo minuto e in giacca e cravatta, pronto alle passerelle”. Ritengo le accuse di sopra ingiuste e infondate, avendo prestato la mia opera sempre in maniera disinteressata e puntuale, adattandomi a tutti i tipi di esigenze e di richieste, dei miei concittadini così come del mio Sindaco e della mia Amministrazione». La lista “Libertà e partecipazione” era stata eletta lo scorso giugno con 2.149 voti: unica lista in corsa per la guida del Comune aveva raggiunto un quorum del 55,35% degli aventi diritto al voto, governando fino ad oggi senza alcuna opposizione. Tra i motivi che hanno fatto maturare nel consigliere Pratticò questa decisione, oltre le vicende degli ultimi giorni, anche il modo in cui le già esigue risorse comunali sono state impiegate dalla Giunta. Il Sindaco Canturi ha ereditato, difatti, dalla precedente amministrazione un bilancio con circa 2,6 milioni di euro di debito, e a detta di Pratticò la situazione è peggiorata anche dopo le elezioni. Alla precarietà delle risorse economiche si aggiunge, oggi, l’impossibilità di dialogare con alcuni membri della maggioranza, Pratticò parla di una mancanza di armonia all’interno del gruppo e precisa «ritengo inutile e improduttivo continuare a lavorare con una Amministrazione in assenza dei necessari presupposti di fiducia e di rispetto reciproco». Ma sarà fedele al compito affidatogli dai suoi concittadini, a cui chiede solidarietà e sostegno, e che ritiene si possa onorare solo dai banchi dell’opposizione «resterò all’interno del Consiglio per il rispetto che porto ai miei elettori, e per il dovere morale e istituzionale di continuare a vigilare sull’operato della Giunta comunale per tutto il restante tempo del mio mandato».

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