Bianco: la precedente amministrazione attacca Canturi

Ven, 28/08/2015 - 09:55

Ai cittadini di Bianco
Un recente manifesto a firma del Sindaco di Bianco presenta in termini catastrofici la situazione finanziaria del Comune. Cosa del tutto falsa e fuorviante. La finanza del nostro Comune è delicata e difficile, come quella di quasi tutti i Comuni d’Italia e della Calabria in particolare, ma niente di più. Del resto è stato il nostro stesso Sindaco a segnalare questa situazione nel comizio di fine mandato e in un e articolo su “Il Faro” del 4 luglio 2015. Nel manifesto si parla, impropriamente, di soli debiti, come se il Comune non avesse anche crediti.
È vero, per esempio, che c’è un debito significativo per la fornitura di energia elettrica, ma è anche vero che esso trova una quasi totale copertura grazie anche, non solo, ai crediti che abbiamo verso i Comuni di Bovalino e Benestare e che ci sono stati riconosciuti dal TAR, a conferma di quanto aveva sempre sostenuto il Segretario comunale pro tempore. Viene anche segnalato un debito notificato da Equitalia. Se il Sindaco avesse approfondito l’argomento avrebbe appreso che si tratta di versamenti dovuti per le ritenute d’acconto e non effettuati per mero errore materiale nella compilazione dei relativi quadri.
Il piatto forte sembra essere il “disavanzo tecnico” di € 2.268.737,00. Il curioso di questa segnalazione è che nel manifesto viene indicato da dove tale disavanzo venga fuori, ma evidentemente non si sono comprese esattamente le parole che si sono scritte, altrimenti non sarebbe stata imputata alcuna accusa alla precedente Amministrazione. Siccome la legge (D. Lgs. 118/2011) da quest’anno obbliga tutti i Comuni ad accantonare una determinata quota a garanzia di crediti del Comune di dubbia esigibilità, si sono dovuti mettere da parte € 3.419.688,45, che sono soldi del Comune, ma che per ora non si possono utilizzare perché vincolati. Senza quest’obbligo di accantonamento avremmo un avanzo reale di € 1.250.951,45 e non il sopra indicato “disavanzo tecnico”, che non rappresenta un debito. Anzi, se l’amministrazione, come è suo dovere fare, riscuotesse tali somme, si troverebbe un tesoretto(rone!) di oltre un milione di euro!!! In questi anni non abbiamo fatto sprechi, anzi abbiamo realizzato alcuni importanti risparmi grazie anche a grandi sacrifici personali.
Il vero e più grave problema è quello del consumo dell’acqua (soprattutto per le notevoli perdite dovute a una rete interna ormai vecchia) e al conseguente suo costo. Pertanto, sono da condividere la segnalazione e le preoccupazioni espresse nel manifesto e anche le dichiarazioni del Sindaco nel Consiglio comunale del 30 luglio 2015. Il ricorso al D. L. 35/2013 (ricorso alla Cassa D.P. per i debiti della Pubblica Amministrazione) è stata una opportunità (anzi è stato un obbligo) che avrebbe sfruttato qualunque altra Amministrazione, anche se ha comportato un costo comunque gestibile.
Sulla scorta di quanto fin qui precisato, ci ha sorpreso la pubblicazione del manifesto del Sindaco, ma non ci ha sorpreso il coraggioso silenzio di chi ci (si) avrebbe (sarebbe) dovuto difendere. Riteniamo che sia stato affisso all’indomani della “Corribianco” e di “Calici di Stelle” per distrarre l’attenzione dei Bianchesi dall’andamento di queste due manifestazioni. Infatti la loro organizzazione e il loro esito sono stati disastrosi, nonostante siano costate più del doppio degli anni precedenti: la “Corribianco” ha visto la partecipazione di sole trend persone, che poi hanno apostrofato il Sindaco e chiesto l’intervento dei carabinieri per essere pagati e, ciliegina sulla torta, è stata declassata da gara internazionale a semplice gara regionale; “Calici di Stelle” è stata trasformata da evento nazionale a semplice sagra paesana. Riteniamo anche che che il manifesto abbia tentato (inutilmente!) di delegittimare la nostra Amministrazione agli occhi dei turisti e, soprattutto, che sia servito come alibi per il futuro, come mettere le mani avanti, allo scopo di addossare ad altri la responsabilità per eventuali insuccessi e inadempienze, che comunque non ci auguriamo. Anche noi nel 2010 abbiamo trovato una situazione finanziaria analoga alla presente, se non più difficile, ed è poi peggiorata per la forte riduzione dei trasferimenti statali. Ma non ce la siamo presa con i precedenti Amministratori. Ci siamo rimboccati le maniche, ci siamo assunti le nostre responsabilità e, pure se il mare in questi anni è stato in tempesta, a Bianco come in Italia, abbiamo portato la barca in porto, tra i non molti Comuni della Locride, e senza neppure l’ombra del dissesto.
Questa polemica, che poteva essere evitata, noi la chiudiamo qui e, con le parole condivisibili del Vicesindaco di guardare adesso “al futuro e non al passato”, con i nostri auguri di buon lavoro.
Oltre ad alcuni problemi da risolvere abbiamo lasciato in eredità tanti altri importanti già risolti, tra i quali quello della riorganizzazione degli Uffici, quello della pulizia del paese per il presente e ancor di più per il futuro e, da metà aprile (un mese e mezzo prima delle elezioni!) quello della parziale carenza di acqua in luglio e agosto (vedi “Il Faro” sopra citato), anche se ciò comporterà costi aggiuntivi per il Comune.
Infine, abbiamo lasciato in eredità, a parte la realizzazione della piazzetta Marconi con i marciapiedi di via Colombo sud e i fondi per la bitumazione del lungomare (recupero fondi stanziati con D.G. n° 120 del 29.08.2014, di € 36.074,00), tutta una serie di opere pubbliche da realizzare, tra le quali vogliamo segnalare l’ampliamento e l’infrastrutturazione della via Dromo e l’Auditorium musicale. Su questo argomento ci ritorneremo volta per volta, non consentendo a nessuno di appropriarsi di una paternità e di meriti che sono soltanto nostri.
Non abbiamo capito, infine, noi che siamo di Bianco, a quale sua esperienza e autorevolezza di 45 anni il Sindaco si riferisca nel manifesto. Né abbiamo capito a cosa si riferisce quando parla di indicazione plebiscitaria del Sindaco, se consideriamo le preferenze nelle elezioni comunali del 2010 e i voti di sola lista in quelle di quest’anno, se ne deduce che voti di opinione per il capolista sono stati quasi zero. Forse si fa riferimento alle preferenze dei tre candidati medici, che, ovviamente in questa anomala circostanza, sono stati votati da 1050 elettori!
La Giunta Comunale della precedente Amministrazione

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