Covid-19, gli avvocati di un detenuto immunodepresso: “Non trasferitelo”

Sab, 11/04/2020 - 16:30

In questo clima di emergenza covid-19, nel quale da più parti si sono sollevate domande sui rischi che corrono i detenuti, giunge un appello da parte dei legali di Attilio Giorgi, che si trova recluso nella Casa Circondariale di Cosenza.
Il 36enne Giorgi, di Locri, è sottoposto a misura cautelare dal 2015 nell'ambito del procedimento “Mandamento Jonico”, dove gli viene contestata la partecipazione ad un’associazione mafiosa.  Giorgi: «è affetto da una serie di patologie precedenti alla carcerazione: che con la stessa si sono però acuite», sottolineano gli avvocati Giuseppe Iemma e Chiara Penna. I due difensori evidenziano che il proprio assistito: «Ha bisogno di cure specialistiche che non vengono somministrate e di esami specifici che non vengono effettuati, pur essendo da tempo prescritti dallo stesso personale medico del carcere. Nonostante molteplici segnalazioni, consulenze tecniche ed istanze, e specifici provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, l’Amministrazione Penitenziaria non si è fatta carico di predisporre definitivo trasferimento in un Centro del circuito Carcerario».
Giorgi, in particolare, è: «affetto da “mutazione della MTHFR allo stato omozigote e con un persistente aumento dell’omocisteina e del d-Dimero per un verosimile disordine immunoreattivo” la cui causa è, ad oggi, ignota». Rilevano gli avvocati Iemma e Penna che i riscontri clinici: «hanno evidenziato delle evenienze ischemiche, tra l’altro non esistenti nelle precedenti verifiche radiologiche eseguite durante le precedenti degenze ospedaliere».
Il 31 marzo scorso il GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria ha rigettato la richiesta di concessione degli arresti domiciliari: «e disponeva comunicazione al DAP per provvedere al trasferimento del Giorgi presso un SAI dell'Amministrazione penitenziaria».
Ritengono i difensori che: «Ad oggi un trasferimento del Giorgi sarebbe molto rischioso ed inutile, tanto che nella giornata del 31 Marzo 2020 la difesa ha provveduto ad inviare immediatamente pec al DAP e all'amministrazione del Carcere di Cosenza, nella quale si richiede che l'eventuale trasferimento dovrà necessariamente avvenire con tutte le cautele del caso: tute biocontenitive, mascherine e mezzo sanificato. Ma soprattutto si evidenzia che è da scongiurarsi un trasferimento in strutture del NORD visto il pericoloso stato di emergenza».
«Inutile precisare che come difensori – concludono - siamo in disaccordo e riteniamo la situazione del Giorgi fortemente a rischio, qualora fosse malauguratamente esposto al contagio del Covid 19.

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