Dal ’19 al ’20 è un attimo…

Dom, 29/12/2019 - 13:00

Realizzare un bilancio dell’anno appena trascorso non è mai cosa semplice ed è anzi più che mai concreto il rischio di naufragare nel poco oggettivo elenco di tutto ciò che è andato storto durante l’anno o, viceversa, quello di forzare una lettura positiva degli ultimi 365 giorni. Per questa ragione, più che esprimere un giudizio in merito all’andamento di questo turbolento 2019, anche quest’anno la premiata ditta “Riviera” ha deciso di proporre a voi lettori una rassegna delle nostre copertine, un modo forse un po’ freddo, ma certamente efficace, di ripercorrere l’anno che è stato e, perché no, fare qualche previsione su ciò che potrebbe attenderci nell’anno che verrà.
La prima copertina l’abbiamo dedicata proprio alla rassegna di un 2018 concluso con il sondaggio del Censis che descriveva come “incattivito” il popolo italiano, una tendenza purtroppo acuita da certa politica cui abbiamo dedicato tutte le altre copertine del mese. Finanziamenti poco oculati, la legge sulle autonomie e la sindrome da social che aveva colpito più di un ministro sono stati infatti gli argomenti portanti di un trittico di copertine dedicato al governo giallo-verde.
A Febbraio, invece, siamo tornati nella Locride per parlare di due suoi figli illustri, Pierpaolo Bombardieri e Luigi Sbarra, che avevano appena assunto ruoli di primo piano nella UIL e nella CISL. La classifica sulla qualità della vita nelle nostre città da parte di “Italia Oggi 7” ci ha fatto dunque pensare a perché noi abbiamo deciso di rimanere al sud, ma sono stati il rigurgito secessionista della Lega e la decisione del TAR del Lazio di annullare lo scioglimento di Marina di Gioiosa Ionica a tenere banco per il resto del mese.
A Marzo abbiamo viaggiato di nuovo alla volta di Roma per parlare della tensione tra l’ex Ministro alla Salute Giulia Grillo e il presidente della Regione Mario Oliverio e del tanto discusso Decreto Calabria, un provvedimento straordinario che anziché migliorare la sanità Calabrese ha fatto aumentare il potere nelle mani dei commissari, quegli stessi che, complice l’inconsistenza della classe dirigente regionale, hanno trasformato il nostro popolo in un gregge. Fine del mese tutta dedicata a Oliverio, che ha visto cadere le accuse mossegli dall’inchiesta “Lande Desolate” rendendo nuovamente attuale il problema della giustizia preventiva che ha mietuto vittime illustri come Domenico Vestito e Mimmo Lucano.
L’inaugurazione in pompa magna del guado sul fiume Allaro, che ha preso il posto del ponte abbattuto dall’alluvione del 2015, ha aperto Aprile, mese in cui è stato doveroso festeggiare i 90 anni dell’artista Nik Spatari, sottolineare l’importanza del videoclip di Vinicio Capossela “Il povero Cristo”, girato a Riace per rendere omaggio a Mimmo Lucano e dare spazio alla discussione sulla legge sugli scioglimenti dei comuni per infiltrazioni mafiose, al centro di un interessante forum realizzato dal nostro giornale presso il Cinema Nuovo di Siderno.
Maggio ci ha dato occasione di tornare sullo stesso tema con cui avevamo aperto l’anno grazie alla vicenda giudiziaria di Lucano, preso di mira da certa stampa che monopolizza l’odio. Ma sono state le condizioni indecenti della strada provinciale che collega Locri a Gerace, l’inquietante vicenda di cronaca che ha coinvolto il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra e l’inguardabile fiction Rai sui fatti di Duisburg a traghettarci verso il mese successivo.
Giugno ci ha dato modo di tornare sulle contraddizioni del Movimento 5 Stelle, all’epoca coinvolto in uno scandalo che vedeva strani pagamenti effettuati in favore dei commissari delle ASP calabresi. Successivamente abbiamo denunciato le condizioni di abbandono in cui versano ancora oggi diverse aree del nostro comprensorio e, dopo un’altra parentesi romana dedicata alle opere al centro dello “Sblocca Cantieri”, quasi tutte al nord, siamo tornati a parlare di Locride anticipando i grandi eventi dell’estate, finalmente ufficializzati, e di un’assurda morte avvenuta a Marina di Gioiosa.
La visita di Matteo Salvini in Calabria ci fatto aprire Luglio parlando di beni confiscati alle mafie e, dopo una copertina doverosamente dedicata alla scomparsa di Mimmo Bova, uomo dai forti principi e grandi valori che ha contribuito a importare anche nel nostro comprensorio la Politica con la p maiuscola, l’operazione “Canadian ‘ndrangheta Connection” ci ha permesso di fare luce sul fenomeno della ‘ndrangheta emigrante. Fine del mese dedicato al fotoreportage “Un’Americana in Calabria”, che ha mostrato al mondo la bellezza della nostra terra.
Agosto all’insegna della positività lo abbiamo aperto con la notizia dell’avvio di una filiera della mandorla che può dare grandi opportunità di sviluppo al nostro comprensorio. Spazio alla musica, dunque, grazie al successo di quattro hit estive realizzate da altrettanti artisti provenienti dalla Locride e al successo stratosferico del Jova Beach Party di Roccella Jonica. Chiusura del mese con l’incentivo a costruire una filiera turistica che metta in risalto le bellezze del territorio da noi descritte nell’ultimo periodo.
Settembre, come di consueto, lo abbiamo aperto con la classifica della migliore offerta turistico culturale estiva da parte dei nostri comuni, che ha visto salire sul podio, per la prima volta anche grazie al vostro voto sui social, Roccella, Gioiosa e Portigliola. Al rientro dalle ferie è stato già tempo di abbozzare un discorso sulle elezioni regionali, da noi troppo spesso influenzate dalle decisioni di caste e procure, quindi abbiamo dato spazio alla singolare opera di decostruzione del modello Lucano messa in atto dal nuovo sindaco di Riace Antonio Trifoli.
Ottobre si è aperto con il respingimento definitivo del ricorso contro lo scioglimento del Comune di Siderno. Elemento della discordia, il potenziale affiliato Paolo Fragomeni, cui abbiamo dedicato la nostra copertina. La lunga telenovela relativa all’elezione del nuovo presidente dell’Assemblea dei sindaci della Locride ci ha permesso di presentare nel numero successivo l’ormai iconico personaggio di “Attila Canturi”. Conclusione del mese con due copertine dedicate alla sanità: crisi dello Studio Radiologico di Siderno e condizioni dell’Ospedale di Locri.
Uno stimolante incontro con Salvatore Futia ci ha permesso di aprire Novembre ricordando la storia delle Officine Meccaniche Calabresi e della mancata industrializzazione della Locride, un tema cui abbiamo fatto seguire l’intervista al PM Stefano Musolino sulle deficienze del sistema carcerario italiano, la necessità di salvare il Roccella Jazz Festival inserendolo tra le manifestazioni sostenute da un finanziamento statale e una nuova denuncia sociale relativa a Siderno: il problema dei lavoratori senza stipendio di Locride Ambiente.
Arriviamo così all’ultimo mese dell’anno, un Dicembre aperto dall’ondata di maltempo che ha isolato la sede di Mangiataorella e dalla lettera all’inviato de “Le Iene” Matteo Viviani in visita a Siderno per segnalargli che anche qui le interdittive antimafia hanno creato gravi difficoltà alla gente onesta. Quindi ci siamo occupati dello strano caso delle dieci sospensioni avvenute al Liceo Scientifico di Gioiosa Ionica per uno scherzo identificato come atto di bullismo e abbiamo chiuso l’anno dedicando la nostra 52ª copertina, quella della scorsa settimana, all’assoluzione di Carolina Girasole dalle accuse di essere affiliata alla ‘ndrangheta.
Si chiude così il 2019, un anno che ci ha portato grandi sorprese senza tuttavia cancellare alcune delle criticità che avremmo voluto che 2018 trattenesse con sé. Noi continueremo a raccontarvi ciò che ci riserva la storia con l’augurio che vogliate continuare a seguirci e, soprattutto, che il 2020 ci porti più copertine come quelle di agosto e meno come quelle di dicembre…
Auguri!

Autore: 
Jacopo Giuca
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