Dal Palazzo della Cultura di Locri decolla "Amore e Psiche"

Lun, 25/11/2019 - 19:00

Presso il Palazzo della Cultura di Locri si è realizzata una originale trasposizione teatrale della famosa favola di Apuleio (II° sec. d.C.) tratta dalle sue “Metamorfosi”, titolata appunto "Amore e Psiche". L'evento teatrale voluto e diretto dalla bravissima Beatrice Mollica ha coinvolto tutti i presenti in un crescendo emozionale che ha tenuto impegnati il cuore e il cervello in quell'ambito sempre inseguito e che in ogni lingua si chiama AMORE. Non a caso si è scelto il 15 novembre 2019, un venerdì, giorno dedicato a Venere, Dea dell'Amore e della Bellezza. Sì, è vero, l'Amore e la Bellezza salveranno il mondo se l'uomo riesce ancora a capirlo. Beatrice Mollica, con la passione e la competenza che si ritrova dentro, ha diretto questa performance teatrale, a cui hanno partecipato i giovani attori Gioia Cusato, Giulia Romeo, Nicola Fazzari e Roberto Polito nelle vesti di Giove. Qualcuno disse che "Amore e Psiche è una favola senza tempo, metafora dell'eterna lotta tra razionalità e istinto, tra cuore e cervello... è una delle leggende d'amore più belle di sempre!”. Racconta la storia del Dio Amore (Cupido), figlio di Venere e di Psiche tanto bella da far ingelosire la stessa Venere che per contrastare questo idillio mette in atto insidie di ogni genere, senza riuscire nel suo intento. Solo alla fine la bella Psiche riceve l'aiuto di Giove, padre del suo amante Cupido, e mosso da compassione li aiuta a unirsi per sempre. Cupido o Eros, Signore dell'Amore e del Desiderio, unendosi a Psiche, ossia l'Anima, le dona l'immortalità. Da questa unione nasce una bella figlia chiamata Voluttà, ovvero Piacere. Sicché alla fine i conti tornano, il tutto si trasferisce nell'eterno divenire dove la bellezza, la gioia e la felicità camminando assieme entrano in quel respiro cosmico dove tutto è giusto e perfetto. Un grazie ancora a Beatrice Mollica per averci regalato una serata unica, ricca di quelle emozioni di cui abbiamo sempre bisogno; grazie agli interpreti e a tutto lo staff organizzativo, che tra melodie napoletane di grande impatto emotivo, ben si sposavano con la gestualità e i contenuti espressi dagli attori in una fonia autentica, figlia di questa terra di Calabria, che, quando riesce, arriva libera sempre più in alto, là dove volano le aquile. Un grazie ancora a Leonardo Mollica, che con la sua melodiosa voce ha trasmesso emozioni antiche interpretando la canzone “Tu si 'na cosa grande”. Madrina della serata Marisa Romeo, (Accademia Mediterranea Athena Nike di Bovalino), che con grande competenza è riuscita a trasmettere messaggi positivi necessari in un momento in cui la nostra Calabria ne ha bisogno. Questi eventi dimostrano ancora una volta quanto è bella l'anima di questa nostra terra, quando, aprendo le finestre, vola verso il Sole. Che altro dire?
Amore, Amore, Amore e ancora Amore... Psiche ci aspetta.

Autore: 
Giuliano Zucco
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