Domenico Grenci protagonista alla biennale di disegno di Rimini

Sab, 30/04/2016 - 20:54

La Biennale Disegno Rimini propone la magia del disegno, inteso come progetto collettivo. Il progetto della seconda edizione è “I Profili del Mondo”. la Biennale del Disegno è un’esperienza che accompagna i visitatori a una visione d’insieme, esercitata nel percorso tra antico, moderno e contemporaneo, che davvero costruisce un’idea di arte che vive di relazioni e restituzioni individuando alcuni punti nodali della ricerca artistica italiana e internazionale. Tra i Protagonisti il giovane artista originario di Ardore Domenico Grenci e le sue adorabili figure di Donna in bianco e nero e dal tipico sapore retrò.
Grenci espone le sue opere classiche, tutte incentrate sulla vera forza del disegno, di semplici segni neri su tela che diventano un insieme ricco di espressione e massaggi sublimi. “Concentra la sua arte pittorica su un'espressione ed una metodologia che evidenzia la presenza-assenza dell'essere umano. L'immagine frammentata e decadente che col passare del tempo e dell'incuria tende a sparire, rovinarsi non per sua scelta ma per cause inflitte. Compaiono sulle sue tele segni tangibili di fragili volti di donne, espressioni di contenuta e nascosta sofferenza che attraverso i pochi segni sbiaditi raccontano ancora storie di vita”.
L'artista per il concepimento materico e fisico delle sue opere utilizza il bitume creando una cromia delirante, dall'inquietante nero profondo della notte alle tenue macchie fotografiche sbiadite che vanno a circoscrivere espressioni di dolore ed estrema fragilità, lasciando nell'osservatore tensione palpabile per il messaggio da cogliere. I volti di queste donne sono galleggianti in acque burrascose, ma comunque pronti ad affondare anche un cataclisma di segni e macchie cupe dove la vita e la morte possono sembrare la stessa cosa al medesimo istante lasciando comunque una memoria visiva fervida tra l'apparente caos.
Il segno o meglio il Disegno di Grenci è comunque in evoluzione, si addentra verso nuovi soggetti, la natura, ninfee galleggianti e scenari di marini, forse a ricordo della sua infanzia lungo la costa jonica. Enormi scogli che emergono dal mare pastoso. Insiemi pittorici che sembrano uscire da immagini di un lontano passato, fatto di sogno e mito.

Autore: 
Domenico Spanò

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