Dopo una vita in Canada, torna in Calabria e vi investe la sua fortuna

Dom, 19/03/2017 - 16:40

"Non sono un cinico stupido che crede che la Calabria (e l'Italia intera) possa mai cambiare ed essere migliore di com'è, se si continua tacitamente ad accettare le bugie, gli inganni, i tradimenti e la corruzione dei nostri politici che vanno in televisione per ricordarci dei problemi che noi cittadini giornalmente affrontiamo e che loro stessi hanno creato, senza mai offrire nessuna soluzione tangibile per la crescita e il benessere del nostro paese. Però non voglio neanche essere talmente stupido da credere che il nostro paese possa crescere e cambiare se il cambiamento non parte da noi". A dichiararlo, parafrasando una strofa della canzone "Il costume del torero" tratta dall'ultimo album di Brunori Sas "A casa tutto bene", è Anthony Reale, calabrese, vissuto in Canada dall'età di 8 anni e poi ritornato in Calabria da pensionato, all'età di 65 anni. A citare il cantautore cosentino anche Matteo Renzi, in occasione della chiusura della convention del PD, tenutasi al Lingotto di Torino. L'ex premier ha presentato Dario Brunori come un "cantante che ha scritto delle cose meravigliose", recitando quindi una strofa, a titolo esemplificativo, per far comprendere come il cambiamento ha sì bisogno del NOI ma non può prescindere dall'IO: "Non sarò mai abbastanza cinico da smettere di credere che il mondo possa essere migliore di com'è. Ma non sarò neanche tanto stupido da credere che il mondo possa crescere se non parto da me". Idea condivisa da Anthony Reale che dopo una lunga carriera da ingegnere imprenditore in Canada ha deciso di tornare nella sua terra natia e investire nel futuro del suo Paese.
A Sant'Ilario, in una terra dove il calore del sole del sud è mitigato dalla brezza sopraffina dello Ionio, sorge la sua azienda vitivinicola e agrituristica. In queste terre baciate dagli dei e in cui si respira ancora la magia della Magna Grecia, Anthony Reale, ha deciso di investire il suo bagaglio di esperienze internazionali. È qui che maturano i grappoli da cui ricava gli eccezionali vini della sua cantina, insieme all'enologo Vincenzo Ippolito, mescolando l'amore per la vigna, curata con continue attenzioni, e l'esperienza in cantina, che si forma tra antiche tradizioni, moderne tecnologie e soprattutto tanta passione. "Passione = qualità" è il suo motto.
"Nella vita - prosegue Anthony - ci sono rischi che non possiamo permetterci di correre e ci sono rischi che non possiamo permetterci di non correre, la cosa importante è di essere in grado di rischiare e sacrificare ciò che siamo per quello che potremmo diventare. Chi si sacrifica, chi rischia e lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso".

Autore: 
Maria Giovanna Cogliandro
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