Elezioni, la Locride rompe la tradizione del non eletto

Dom, 09/02/2020 - 11:30

La settimana scorsa abbiamo parlato a caldo dei risultati delle Elezioni Regionali e cercato di capire i motivi della vittoria di Jole Santelli, del centrodestra, della Lega, dei candidati che hanno cambiato casacca, della sconfitta della sinistra e della scomparsa del Movimento 5 Stelle. Ora, a bocce ferme e dopo una settimana, mi posso addentrare in un ragionamento sulle dinamiche del voto nella Locride.
Nelle ultime due tornate elettorali il nostro comprensorio non era riuscito a eleggere nessun consigliere, tanto che molti, anche durante questa campagna elettorale, pronosticavano un simile destino per i nostri candidati.
Invece devo avviare obbligatoriamente il mio ragionamento dall’unico eletto di questa zona, cioè Giacomo Crinò che, con i 4.222 voti raccolti nella lista Casa delle Libertà, è riuscito a conquistare uno scranno in seno al prossimo Consiglio Regionale. Come abbiamo già detto il giovane avvocato di Bianco ha poca esperienza politica ma, aiutato e sostenuto dal padre Peppe e dagli zii Pietro e Franco, entrambi ex consiglieri regionali, è riuscito a ottenere un buon risultato. Si sono rivelati una squadra vincente, perché in grado di trovare una lista che ha preso il quorum e si sono classificati primi al suo interno quando il collega Pino Gentile, il più longevo degli aspiranti consiglieri, non è riuscito a essere eletto nonostante abbia preso 3mila voti in più. Speriamo che il giovane Crinò riesca ora a farsi portavoce dei problemi della Locride.
Arriviamo così a una carrellata dei vari candidati, che ci aiutano a interpretare l’andamento del voto nel nostro comprensorio, che comunque premia più chi viene da fuori piuttosto che chi nel territorio ci vive. Nascono infatti nella Locride i successi di Domenico Giannetta, Domenico Creazzo, Giuseppe Neri, Nicola Irto e molti altri candidati mentre la maggior parte degli aspiranti consiglieri del nostro comprensorio non hanno raccolto quanto sperato obbligandoci a fare una distinzione tra promossi e bocciati che esuli dall’effettiva elezione.
Partiamo dalla lista Tesoro Calabria a sostegno di Carlo Tansi presidente, che per pochissimo non riesce a superare la soglia di sbarramento. I 58.700 voti raccolti, infatti, si sono fermati a poco più di 3.000 preferenze dall’8%, una soglia che non solo avrebbe fatto entrare la lista in Consiglio Regionale, ma avrebbe fatto anche scattare il secondo consigliere della Locride, quell’Ettore Lacopo che, con 1.196 voti, è risultato il primo della lista nella circoscrizione Sud difendendo benissimo la causa dell’ex capo della Protezione Civile. Non ha caso, Lacopo ha fatto decisamente meglio degli altri candidati della Locride: Luigi Scaramuzzino, di Gerace, fermatosi 394 voti, l’ex sindaco di Riace Giuseppe Gervasi, che ha raccolto 368 preferenze e la grande delusione Pietro Sergi, fermo ad appena 299 voti quando, considerata la sua esperienza politica, tutti si aspettavano di vederlo in cima alla lista.
Nei partiti che sostenevano la candidatura di Pippo Callipo possiamo sicuramente promuovere le due donne candidate nel Partito Democratico. Innanzitutto perché sono state protagoniste di una campagna elettorale coraggiosa, in cui sono state presenti quotidianamente sul territorio mentre altri si sono dileguati, quindi perché sono state la quarta e quinta preferenza della lista dietro Irto, Domenico Battaglia e Giovanni Nucera, infatti Mimma Pacifici ha ottenuto 1.513 voti e Nensi Spatari 865. Nella lista collegata dei Democratici Progressisti, dunque, possiamo giudicare buono il risultato dei giovani, che anche in questo caso ci hanno “messo la faccia”: Luigi Giugno, che ha conquistato 820 voti, il vicesindaco di Ferruzzano Nino Crea, dal quale, visto il suo ruolo di consigliere metropolitano ci si aspettava qualcosa in più dei 772 voti raccolti e Salvatore Sabatino, ben affermatosi come quinta preferenza grazie ai suoi 666 voti.
Arriviamo così al nutrito gruppo dei candidati con Jole Santelli. Partiamo proprio dalla Casa delle Libertà dove, oltre a Crinò di cui abbiamo già detto, erano presenti Salvatore Cirillo, che nonostante la giovane età ha raccolto 3.097 voti, Francesco Rispoli, l’unico candidato di Siderno che si è comunque ben affermato con 1.778 voti e Francesco Surace che ha contribuito alla causa della Presidente con 738 voti in una lotta serrata con i restanti aspiranti consiglieri di partito. In Forza Italia, grazie alla sua capacità di farsi conoscere, ha ottenuto un ottimo risultato Giuseppe Romeo, che ha raccolto 2.475 voti e sento di promuovere anche Francesco Macrì, le cui 1.642 preferenze raccolti in seno alla Lega, che non si è rivelata molto forte nella circoscrizione sud, costituiscono un’ottima prova soprattutto in virtù della presenza di altri candidati forti a Locri e del risultato invece conquistato dalla capolista Tilde Minasi, che diventa consigliere con appena 2.288 voti. Passiamo dunque a Fratelli d’Italia, prima lista della Provincia di Reggio che ha visto una buona affermazione di Raffaele Sainato, classificato terzo grazie ai 3.897 voti raccolti, che lo hanno reso per poche preferenze il primo dei non eletti, ma anche una prestazione troppo esile per Sandra Polimeno, che ha raccolto appena 1.442 voti arrivando ultima. Nell’UDC, dunque, ritroviamo Sebastiano Primerano, noto imprenditore di Bovalino che si è difeso bene con i 1.854 voti raccolti militando in una lista protagonista di diversi cambiamenti in corso d’opera. Ha scelto di candidarsi nella lista Jole Santelli Presidente, infine, Rosario Macrì, che ha raccolto appena 47 voti, segno di una campagna elettorale mai iniziata.
Concludiamo con il candidato presidente Francesco Aiello, che ha vantato nella Locride quattro sostenitori distribuiti equamente tra le due liste che ne promuovevano la candidatura a presidente della regione. Nel Movimento 5 Stelle, il cantautore di Marina di Gioiosa Jonica Armando Quattrone ha ottenuto 899 voti, che gli sono valsi la seconda posizione in lista, mentre Cosimo Romeo, di Locri, si è fermato a 251 voti. Nella lista Aiello Presidente, invece, Antonella Italiano ha conquistato 291 voti arrivando anche lei seconda in lista, mentre Natale Bianchi si è fermato ad appena 33 voti.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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