Europee, un altro voto inutile?

Dom, 21/04/2019 - 16:40

È vero, senza una salda e autorevole componente liberale al suo interno - pure minoritaria, Forza Italia è sotto il 10% - un centrodestra unicamente populista e sovranista, come dice la parola, non è più un centrodestra. Forza Italia ha pure un problema organizzativo ineludibile - Mara Carfagna non lo nasconde - dopo che Berlusconi avrà compiuto l'ultimo atto di disponibilità con la candidatura alle europee. Lega e Fratelli d'Italia hanno un occhio rivolto ai voti e l'altro alla propria storia. Della Lega in particolare si conoscono i timori che covano nella pancia del partito: il reddito di cittadinanza può essere una forma di assistenzialismo ininfluente per la crescita. Timori che non vengono nascosti dalla “aggressività” del suo leader, Salvini. Al sud e in Calabria i passaggi elettorali dovrebbero dare una forte scossa per ottenere attenzione. Soprattutto dignità. Al nord si evade di più il fisco: non si deve negare, pesa di più l'aspetto di questo grave problema perché c'è più ricchezza. Si accolgono gli investimenti della criminalità organizzata, basta sostenere che è di stanza nelle regioni meridionali (…). Al sud non vengono riconosciuti i primati culturali. “E neppure Padre Pio”, ha detto qualcuno. Queste elezioni europee scivoleranno di nuovo via senza un sussulto? È altamente probabile. Nel centrodestra ognuno pensa per se, i discorsi di coalizione si affrontano di volta in volta. Si scolora il garantismo, non si spiegano i tanti consigli comunali sciolti, non si giustifica la mancanza di lavoro. E la Lega è forza di governo! Sembra almeno che si è rinunciato alle idee separatiste. “Gli italiani, e in particolare le nuove generazioni - ha scritto Aldo Cazzullo - hanno gli stessi modelli di riferimento, gli stessi eroi positivi e negativi, gli stessi personaggi di culto. L'Inter ha vinto lo scudetto per quattro anni consecutivi, ma l'allenatore del quarto titolo è diventato una star per il semplice fatto di essere arrogante, scostante, insomma per aver violato quel poco di buona educazione che resisteva nel calcio con un'aggressività subito celebrata come anticonformismo”. Quello che scrive più avanti sembra invece indicare italiani “nuovi”: “In un Juventus-Inter, i torinesi hanno insultato per novanta minuti Mario Balotelli, Muntari no. Muntari è del Ghana, Balotelli che viene da una famiglia ghanese, è nato a Palermo. È italiano. E nero. Ma come si permette?” A maggio vedremo come sarà questo voto per le europee al sud e in Calabria. Si spera che faccia mettere al centro i temi economici e sociali.

Autore: 
Franco Crinò
Rubrica: 

Notizie correlate