Giornate mediche della Locride, per una professionalità al passo coi tempi

Sab, 27/12/2014 - 16:51

Da ben 32 anni rappresentano l'evento medico-scientifico più importante della provincia. Un momento di arricchimento e confronto dei medici della Locride con i maestri della medicina moderna. Un'occasione preziosa di aggiornamento e formazione, grazie alla quale i medici della nostra terra possono mantenere la loro professionalità al passo con i tempi. Si sono svolte il 12 e 13 dicembre presso il Grand Hotel President di Siderno le giornate Mediche della Locride, XXXII edizione. Nei vari anni l'appuntamento ha visto la partecipazione di luminari della medicina, come il prof. Luigi Condorelli, cardiologo e clinico medico, uno dei medici italiani più grandi di tutti i tempi; il prof. Giuseppe Labò, fondatore della gastroenterologia; il prof.Giovanni Gasbarrini, considerato un pioniere nella fisiopatologia dei disturbi gastrici, intestinali e del fegato, a livello nazionale e internazionale, e il cui padre Antonio ha tenuto in cura i papi Pio XII e Giovanni XXIII, Paolo VI.
Il Convegno ha avuto un successo assai superiore alle aspettative. Moltissimi i medici presenti, tanti gli infermieri, ben rappresentato il mondo politico. Sono intervenuti relatori di grande prestigio nazionale e internazionale, con cui i nostri medici potranno stabilire relazioni e collaborazioni professionali con lo scopo di erogare servizi sanitari sempre più efficienti.
Il Corso, diviso in quattro sessioni, in linea con la tradizione così da abbracciare le diverse branche della medicina, è stato introdotto dalla dottoressa Tiziana Procopio, Presidente dell'A.M.L.
È stato un momento di verifica dello stato dell'arte su alcune specialità mediche e sub-specialità quali Neurologia, Neuroradiologia, Cardiologia, Geriatria, Medicina e Chirurgia di Accettazione e d'Urgenza, Medicina Interna, Gastroenterologia, Oftalmologia, Psichiatria. Gli argomenti, presentati tutti da esperti della materia, sono stati discussi anche attraverso casi clinici curati personalmente.
A farlo, docenti di notevole spessore professionale e Dirigenti Medici di ottima esperienza come il dott. Paolo Carpeggiani, Direttore dell'Unità Operativa Complessa dell'AUSL di Modena, il quale nella I Sessione ha trattato la Trombectomia Arteriosa. Ha evidenziato che la terapia dell'ictus ischemico è stata rivoluzionata dall'introduzione del trattamento mediante attivatore tissutale del plasminogeno (rtPA) per via endovenosa. Presso l'AUSL di Modena il protocollo diagnostico terapeutico per l'ictus ischemico ha tempi brevissimi: una TAC encefalo basale, viene eseguita e refertata entro 45 minuti dall'ingresso in ospedale.
A intervenire nella II sessione il Prof. Antonino Saitta, prof. Ordinario di Medicina Interna presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina, che ha trattato l'Ipertensione e Malattie Cardiovascolari: vecchi e nuovi concetti. Ha evidenziato che la terapia con statine ha dimostrato di essere efficace nel ridurre gli eventi e la mortalità cardiovascolare, in ampie casistiche di pazienti con diverso livello di rischio cardiovascolare.  Hanno relazionato, inoltre, il dott. Antonio Giovanni Versace, docente in Medicina d'Urgenza presso l'Università degli Studi di Messina, che con maestria ha esposto la Sindrome Coronarica Acuta: dalla fase pre-ospedaliera al Dipartimento di Emergenza Urgenza; il Prof. Rosario Rossi, Prof. Associato di Cardiologia, Direttore Scuola di Specialità in Cardiologia, Università degli Studi di Modena, che ha trattato Novità in Emodinamica: come si affronta il paziente con coronaropatia complessa.
Nella III sessione di particolare interesse è stato l'intervento del dott. Michele Napoli, giovane chirurgo, di origini calabresi, Dirigente Medico U.O.C. di Oculistica dell'Ospedale Maggiore, Azienda AUSL di Bologna, il quale ha discusso di Chirurgia della Catarratta: Stato dell'Arte. Dopo un breve excursus di carattere storico, il dott. Napoli ha magistralmente illustrato, anche grazie all'ausilio di eccezionali filmati di interventi dallo stesso effettuati, le più avanzate tecniche chirurgiche relative all'intervento di catarratta compreso il nuovo sistema a FEMTO-LASER presente in Italia solo in pochi centri di eccellenza.
Nella IV Sessione, infine, il Prof. Enrico Macchia, Associato di Endocrinologia, Università di Pisa ha trattato Le Tiroiditi e su domanda di un partecipante ha illustrato brevemente ma con pragmatismo e straordinaria competenza il rapporto Cordarone-Tiroide iperfunzionante.
La presentazione dei diversi argomenti, dopo un momento di analisi e di riflessione, si è proposta di intraprendere un processo di svolta, che possa portare a coordinare le risorse, attraverso percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, al fine di incrementare l'attenzione e l'efficacia assistenziale verso di esse.
Perché è di una svolta che la sanità della Locride ha bisogno. Di questo parere il dott. Luigi Giugno, neurologo e primario di Medicina d'urgenza dell'ospedale di Locri, il quale dichiara: “L'ospedale di Locri versa in uno stato di grave disagio sia dal punto di vista di carenze di risorse umane che tecnologico-strumentali. L'augurio è che la nuova gestione della sanità calabrese, che verrà avviata tra qualche mese, si possa impegnare a risolvere queste gravi problematiche. È necessario che vengano premiate la professionalità e la meritocrazia”.
 

Autore: 
Maria Giovanna Cogliandro
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