Hard times! (Tempi duri)

Lun, 29/04/2019 - 19:00
I Briganti

ER NEMMICO (Trilussa)
“Un Cane Lupo, ch'era stato messo
de guardia a li cancelli d'una villa,
tutta la notte stava a fa' bubbù.
Perfino se la strada era tranquilla
e nun passava un'anima: lo stesso!
nu' la finiva più!
Una Cagnola d'un villino accosto
je chiese: — Ma perché sveji la gente
e dài l'allarme quanno nun c'è gnente? —
Dice: — Lo faccio pe' nun perde er posto.
Der resto, cara mia,
spesso er nemmico è l'ombra che se crea
pe' conservà un'idea:
nun c'è mica bisogno che ce sia.”
Molti scrittori convengono con Trilussa, uno su tutti Orwell, che nel suo famoso romanzo “1984” incorpora una guerra combattuta lontano dalla scena in cui si svolgono i fatti, le cui notizie si hanno per mezzo radio e tv (quella famosa tv che non si può spegnere, perché il Grande Fratello ha la possibilità di spiare tutti in ogni momento, per la “sicurezza” generale). Questa guerra contro il nemico coinvolge tutti e nessuno, perché in realtà non si capisce se sia vera o no, ma tutti si operano ber il buon fine di questa. Un po’ come il cane di Trilussa, che abbaia per non perdere il posto... un po’ come molti ominicchi al governo ai giorni nostri, che abbaiano per non perdere la scena. E se lungimirante fu Orwell, così lo fu Trilussa, (neanche a farlo apposta sono morti entrambi nel 1950, il giorno 21 di mesi diversi...). Lo sappiamo bene tutti che non c’è alcun nemico da combattere, se  non i governi stessi, ma lasciamo comunque fare, perché evidentemente la nostra mente è plagiata da questioni più grandi che nessuno di noi ha visto, ma che i nostri “eroi al contrario” ci raccontano per imbambolarci. E noi mandiamo giù, senza nemmeno il bisogno di zucchero. La manipolazione mentale arriva al suo culmine quando il nostro nemico diventa il povero Cristo, l’ultimo nella piramide delle importanze. In effetti sono i vari governi nel mondo che creano scompiglio, fame, ignoranza. Eppure il nemico è sempre colui che scappa lontano per non morire. O almeno dicendo così, cercano di tenerci a bada, per governarci meglio. Ma mica lo dico io, lo hanno detto tutti, però poi ci intorpidiscono le idee sguinzagliando la D’Urso e la De Filippi, intrappolandoci nell’isola dei famosi, che almeno così ci passiamo il tempo e loro possono decidere chi vive e chi muore. Tempi duri! Tempi duri.

Autore: 
Brigantessa Serena Iannopollo
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