I 70 anni dell’ YMCA vissuti con un unico motto: “Ut omnes unum sint”

Dom, 02/12/2018 - 12:40

Il 6 giugno 1844 dodici giovani cristiano-evangelici guidati da George Williams, un sarto di Londra, fondarono il movimento chiamato Y.M.C.A. Erano preoccupati della mancanza di attività salutari per gli uomini che affluivano nelle città allo scopo di lavorare nelle fabbriche, dopo la Rivoluzione industriale. Le alternativi erano, spesso, le taverne, i bordelli o altre tentazioni del peccato. L’Y.M.C.A. sigla di Young Men’s Christian Association (Associazione cristiana dei giovani) ha come obiettivo, fin dalla sua nascita, di formare e supportare i giovani dal punto di vista fisico, intellettuale e morale, da qui nasce il simbolo del triangolo, volto a evidenziare queste tre finalità; mentre il suo motto è sempre stato: UT OMNES UNUM SINT (affinché tutti siano uno), perché aperta a chiunque senza alcuna distinzione di razza o religione. Da Londra si espanse in Australia nel 1850, a Montreal e nel Quebec il 25 novembre 1851 e il 29 dicembre 1851 arrivò negli Stati Uniti. Oggi le YMCA sono presenti in 122 paesi; tra i tanti meriti c’è anche quello di aver fatto conoscere e imparare sport come la pallacanestro, la pallavolo e i primi rudimentali tentativi di calcio a cinque. Nel 1948 ha solcato gli oceani e le terre emerse ubicandosi in una cittadina, in passato abitata dagli illustri greci, il cui nome potrebbe derivare dalla famiglia Siderones o dal greco Sideros, si tratta di Siderno bagnata dalle acque spumeggianti del Mar Ionio, per merito di un uomo dotato di grande carisma, Guido Graziani, vissuto e formatosi negli Stati Uniti. Egli cercava un luogo dove poter impiantare una sede YMCA e la trovò a Siderno, dopo aver cercato inutilmente altrove, per merito della sua gente e della classe politica illuminata dell’epoca. La sua costruzione ha avuto inizio con baracche prefabbricate, che vennero montate in una zona centrale della spiaggia, con la collaborazione volontaria di alcuni giovani. La sua presenza ha sicuramente distinto Siderno dagli altri comuni calabresi, perché ha regalato un senso di internazionalità al Paese. È stata una palestra di vita per tanti sidernesi che hanno avuto la possibilità di imparare le regole dello sport, ma soprattutto di diventare uomini responsabili, altruisti, capaci di anteporre il pensiero all’istinto, così che molti di loro sono riusciti a realizzarsi, anche fuori dalla nostra Regione. Negli anni ’50, tanti ragazzi calzarono le prime scarpe di pallacanestro per costruire una squadra che col tempo diventò molto importante nel panorama sportivo, tanto da essere una delle prime società di basket a ottenere l’affiliazione alla Federazione italiana Pallacanestro. Sarà tra i primi organismi pronti a ospitare gruppi di giovani provenienti dall’estero, permettendo, in cambio, a quelli calabresi di fare la stessa esperienza. A raccogliere l’eredità di Graziani, ci fu Diego Tamburrini che di Graziani era allievo e continuò la sua stessa strada, dotato di una particolare sensibilità ed empatia con i giovani. Ha guidato, in maniera egregia, per più di 40 anni l’associazione tanto da diventare un esempio per le sedi YMCA europee e  di quelle oltreoceano, riuscendo a far conoscere il nome di Siderno a livello internazionale. L’Y.M.C.A. è dunque un capitolo fondamentale della storia del nostro paese e allo scopo di far conoscere a tutti il suo percorso e di farlo ricordare a quelli che lo hanno vissuto, è stato scritto il libro “Palestra di vita”, che con aneddoti, pensieri e fotografie, ripercorre questi meravigliosi 70 anni. Il libro è stato presentato sabato, 24 novembre, presso la Sala Nettuno del Grand Hotel President di Siderno. L’evento è stato moderato da Rosario Vladimir Condarcuri, che dopo aver ricordato di come tutta la sua famiglia, non propriamente cattolica, ha da sempre avuto un ruolo determinante all’interno di questa associazione, ha passato la parola a Diego Tamburrini, punto di riferimento per molti, la persona a cui rivolgersi per chiedere aiuto o semplicemente un consiglio, che ha ringraziato tutti per la presenza; a seguire è intervenuto Antonio La Rosa ex dirigente scolastico, che come “Ragazzo dell’Y.M.C.A.”, ha relazionato sul libro, ricordando le varie esperienze vissute dalla sua generazione. Sono intervenuti poi il Presidente attuale Vincenzo Lizzi, l’editore Domenico Garreffa, Domenico Romeo, Mimmo Mammì e Agostino Antico. Coloro che sono cresciuti dentro l’YMCA, leggendo il libro, hanno sentito una forte emozione, perché sono ritornati indietro nel tempo, ricordando un passato magari più spensierato. Tanti hanno scritto il loro ricordo speciale, come l’ingegnere Pietro Fuda, che ha ricordato di come da bambino, erano pochi i sidernesi a possedere un televisore in casa, così tutta Siderno si raccoglieva all’YMCA per seguire la Nazionale. Si respirava, al suo interno, una realtà diversa, rispetto a quella fuori, una realtà fatta di regole e di buoni sentimenti, per questo per molti la frase tipica era: “Vado all’YMCA”, dove c’era un senso di appartenenza tra tutti i componenti. La sua presenza ha aiutato anche a modernizzare la mentalità di allora. Negli anni ’50 e ’60 le giovani non avevano il permesso di uscire sole, ma solo se accompagnate da un adulto della famiglia, ma all’YMCA era possibile farlo senza una guardia del corpo e così le ragazze scoprono una forma di libertà sconosciuta. L’associazione oggi conta 500 soci, è guidata dal Presidente Vincenzo Lizzi; dell’esecutivo fanno parte: Carmela Condarcuri, Claudia Antico, Antonella Nocera, Claudio Reitano, Domenico Leonardo, Francesco Falletti, Giuseppe Galluzzo e Andrea Roberto. L’associazione continua a essere il fulcro del nostro territorio, non si può parlare di Siderno senza citare l’YMCA, un filo invisibile, ma indissolubile tiene legati tutti coloro che all’YMCA sono cresciuti. “Palestra di vita” è anche il racconto di un amore, amore di uomini verso la propria Terra, che lontani da pregiudizi o pensieri negativi si sono impegnati e continuano tutt’oggi a lavorare per realizzare un’associazione sempre più efficiente, così da rendere Siderno città all’avanguardia.

Autore: 
Rosalba Topini
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