I ragazzi di Locri in Campidoglio a Roma

Mer, 23/11/2005 - 00:00

Il presidente della Regione, Agazio Loiero, ed il sindaco di Roma, Walter Veltroni, hanno ricevuto in Campidoglio una delegazione di studenti di Locri. Ad attenderli, nell’affollatissima sala della Protomoteca, tantissimi rappresentanti delle scuole di Roma. "Ringrazio i ragazzi della Locride per quello che stanno facendo - ha detto il presidente Loiero - perché è difficile essere giovani in certi territori della Calabria. Davanti a un omicidio eccellente come quello di Fortugno è avvenuto un fatto nuovo e rivoluzionario per il costume della mia regione: i ragazzi, con gli stessi sogni dei coetanei del resto d’Italia, sono insorti e, senza reticenze, sono scesi in piazza con gli entusiasmi e i desideri della loro età. Hanno detto no alla mafia in una terra dove spesso manca questo coraggio. Sono rimasti in piazza come testimonianza civile. Adesso è un fatto positivo questo ‘meticciato’ con i ragazzi di Roma e del resto d’Italia sia per non farli sentire soli, sia per una crescita umana e culturale".
A nome degli studenti calabresi ha parlato il giovane Valerio. "La lotta alla mafia - ha detto - non è un problema della Calabria, ma di tutta Italia. C’è bisogno dell’impegno di tutti, noi siamo i primi a farlo". Solidarietà è stata espressa dalla Chiara, studentessa di Ostia: "Siamo orgogliosi dei nostri coetanei di Locri che hanno avuto il coraggio di ribellarsi. Anche quando i riflettori si saranno spenti su di voi noi saremo al vostro fianco, perché vi portiamo nel cuore". Il sindaco Veltroni nel sottolineare le difficoltà affrontate per il maltempo dai giovani di Locri nel raggiungere Roma ha affermato che "questi problemi sono la testimonianza della situazione della Calabria dove non ci sono infrastrutture e collegamenti con il resto d’Italia. Eppure questi ragazzi sono animati dal desiderio di vivere in una società regolata da diritti e leggi valide per tutti, nella quale ciascuno possa agire liberamente. Ma la mafia non è solo a Locri: non è detto che quando non spara non ci sia. Bisogna lavorare insieme anche dopo, quando si spengeranno le telecamere sulla protesta giovanile, perché questa solidarietà dovrà durare nel tempo. Per questo invito i ragazzi calabresi a venire nelle scuole di Roma per raccontare la loro esperienza, per combattere la piovra mafiosa che trae linfa proprio dall’indifferenza".
All’incontro, a cui erano presenti il vicepresidente della Giunta regionale calabrese, Nicola Adamo, e l’assessore alla Scuola del Comune di Roma, Maria Coscia, è intervenuto anche il regista calabrese Mimmo Calopresti che, insieme a Mimmo Rotella, Carmine Abate e Santo Versace, ha firmato la maglietta "Ed adesso ammazzateci tutti" che è stata regalata agli studenti in Campidoglio.

Autore: 
Vinfra
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