I vini della Riviera dei Gelsomini che avrebbero conquistato Bacco

Lun, 23/09/2019 - 13:00
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Nella silenziosa immobilità di un'atmosfera che riconduce ai tempi in cui il Mediterraneo incuteva il rispetto dovuto al dio Nettuno, avvolti dal profumo di zagara e gelsomini, affiorano 25 comuni (Agnana, Ardore, Bianco, Bovalino, Bruzzano, Camini, Canolo, Caraffa del Bianco, Casignana, Caulonia, Ferruzzano, Gerace, Gioiosa Jonica, Grotteria, Locri, Mammola, Marina di Gioiosa Jonica, Monasterace, Placanica, Riace, Roccella Jonica, Sant’Agata del Bianco, Sant’Ilario, Siderno e Stignano) e molteplici vitigni autoctoni da cui sbocciano prelibatezze che avrebbero fatto impazzire lo stesso Bacco. Le colline argillo-marmose, le terrazze ricche di agrumeti, uliveti e vigneti che raggiungono il cuore del Parco Nazionale dell'Aspromonte, il paesaggio lunare delle fiumare e gli interminabili e deserti chilometri di arenili bassi e sabbiosi, custoditi spesso da alte rocce a picco sul Mar Ionio, ribadiscono di essere davvero lontani dal mondo. Qui, dove l'Italia sembra finire tuffandosi nel Mediterraneo arcaico, nascono i vini designati con la IGT “Locride” prodotti nelle varianti bianco, Montonico bianco passito, rosso (anche nella tipologia novello) e rosato. Dal mazzo scelgo una delle carte vincenti, il Montonico bianco passito, un gioiello di rara avvenenza che impreziosisce il panorama enologico calabrese. Arse dal sole e accarezzate da incessanti brezze marine, le uve, provenienti da vigneti composti maggiormente dal predetto vitigno, generano un vino dal grande impatto visivo: una raffinata veste color ambra con riflessi ramati. Un naso intenso, di estrema tipicità varietale, con integri e nitidi sentori di mandorla, agrumi canditi (bergamotto e cedro), miele di castagno, fichi secchi e datteri, lievi note balsamiche e profumi eterei di cera d'api. L'assaggio, caldo, avvolgente, fresco e agile, è in linea per tessitura e dolcezza, con un finale leggermente amarognolo, fine e che si fa ascoltare a lungo. Il retaggio storico e la lunga tradizione vitivinicola della Riviera dei Gelsomini consegna ai buongustai del nettare degli dei la Magna Grecia in questo bicchiere.

Autore: 
Sonia Cogliandro
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