Il Federiciano 2015 a Daniela Ferraro, l’Usignolo della Locride

Lun, 07/09/2015 - 09:36

Mallarmè sosteneva che la poesia si fa con le parole. Ma le parole da sole non bastano, hanno bisogno di un poeta che si metta al loro servizio. Daniela Ferraro, conosciuta come "l'Usignolo della Locride", con le parole crea l'incanto. Lo scorso 29 agosto, mentre si trovava a Camigliatello, ospite di una delle giornate dedicate alla cultura calabrese, sezione "La luce del poeta", veniva insignita a sua insaputa del prestigioso premio "Il Federiciano 2015" a Rocca Imperiale, con la poesia inedita "Settembre 1939", incisa su una stele, ai piedi del Castello Svevo. Il Festival, giunto alla sua VII edizione, è stato organizzato dalla casa editrice Aletti di Roma con il patrocinio del comune di Rocca Imperiale.
Lo scorso anno Daniela Ferraro ha dato alle stampe una nuova silloge di poesie, "Piume di cobalto”.
Già dal titolo è possibile intravedere il tema su cui verte la poesia della Ferraro: versi leggeri come una piuma, anche perchè musicali, ma che recano in sè la pesantezza della vita ( il cobalto), una ricerca affannosa quindi che, dal presente, si sposta sul passato per meglio comprendere il primo e poterlo, così, meglio affrontare.

Autore: 
Maria Giovanna Cogliandro

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