Il presepe dello Zaleuco di Locri

Mar, 18/12/2018 - 12:40

Il Presepe, ormai surclassato da opere di ingegneria robotica brevettate da CERN, al liceo scientifico Zaleuco di Locri ha ritrovato il suo vero significato. Uno più profondo e che interpreta la bellezza della natività lontana dall’effimera estetica moderna. Riprendere l’umiltà di una nascita così ingombrante, che darà al mondo una svolta ideologica e che porrà come proposito quello di divulgare l’amore. Le nostre immagini di legno, senza tinte a occludere le venature, che sono simbolo dell’imperfezione umana, di due genitori che hanno accolto fra le loro braccia il Messia, Gesù. La rappresentazione apparentemente spoglia, che non risalta all’occhio, in realtà è la sintesi della nascita o meglio della rinascita della vita umana, salvata da un semplice bambino. Abbiamo cercato così di ripristinare lo scibile umano e ritrovare la rotta (enfatizzata dalla sagoma della barca che racchiude il presepe) verso la purezza e bontà d’animo che il Natale richiede. Il nostro obiettivo è stato appunto far in modo che ognuno di noi sia portato a riflettere e far appello a quelle sfumature che, seppur latenti dentro di noi, caratterizzano il nostro essere figli di Dio. Un plauso va ai ragazzi della IV F ( Zappia Alessandro e Zappia Domenico)per la loro bravura di intaglio e allestimento e alla nostra prof..ssa di religione Totino Luisa che per l’occasione ha scritto alcuni versi a fare da cornice alla natività.

IO AMO
Non sono giunto fino a qui
per doni speciali o commemorazioni effimere,
ma perché amo,
e l’amore ha permesso
il mio nascere a vita carnale.
Non per la gloria,
non per sete di potere
ho camminato le vie del mondo,
ma perché amo
le sue debolezze e i suoi limiti
e li accolgo in un abbraccio di speranza.
Non ho desiderato niente in cambio,
perché l’amore stende le braccia
e china il capo
davanti alle efferatezze
e agli abomini,
per travasare in ciascuno
la sua identità di figlio, di fratello, di amico,
nella gioia e nella fervida gratitudine
Non ho lasciato ricchezze,
ma il bene più prezioso,
la mia stessa essenza: l’Amore.
Io amo, e ogni attimo
troverà senso,
ogni volto troverà il suo riflesso,
ogni passo troverà la via.
Io amo,
e questo amore è già vivente,
è già presente in ognuno
E vi accompagnerà
fino alla consumazione dei tempi
….fino al nostro incontro
BUON NATALE A TUTTI

Totino Luisa
Mollace Maria Francesca V C

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