Il primo “Cetto la Qualunque” faceva ridere. Ora ha un po’ stufato

Lun, 25/11/2019 - 16:00

Caro Antonio Albanese, il primo “Cetto la Qualunque” faceva anche ridere, a riprova che noi calabresi sappiamo avere buonsenso, essere ironici e apprezzare la comicità, anche quella più esasperata perché può dare spunti di riflessione. Ora, onestamente, ha un po’ stufato. Mi piacerebbe, dal momento che dedichi così tanto tempo e così tante riprese ai calabresi, ti documentassi anche sulla nostra Storia, sul nostro immenso patrimonio culturale che è lì da migliaia di anni, e purtroppo non è pienamente valorizzato, anche per colpa nostra. I problemi in Calabria sono tanti ed eterogenei , anche per noi giovani e meno giovani che abbiamo scelto di rimanere, tra mille difficoltà. Però ogni tanto sarebbe giusto che la nostra terra conquistasse la ribalta nazionale anche per qualcosa di positivo, e non per lo stereotipo del “calabrese Cetto” rozzo, cafone, prepotente e malavitoso dipinto nei tuoi film, che non mi offende, anche perché non mi rappresenta.

Autore: 
Francesco Falletti
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