Il tempo dei ricordi

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Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 18 marzo.

Accadde che:

1925 (96 anni fa): un incendio distrugge molti personaggi esposti al famoso museo delle cere Madame Tussauds, a Londra. Si salvano fortunatamente gli stampi originali, con i quali saranno ricostruiti i famosi personaggi. E’ uno dei più famosi musei delle cere del mondo, presente in diverse città. Marie Tussauds era una donna di origini Alsaziane, aveva imparato l’arte di modellare la cera fin da piccola, creando i primi capolavori. Nel 1802 lascia Parigi per l’Inghilterra, portando con sé le sue opere e da questa collezione nasce l’attuale museo delle cere di Londra.

1968 (53 anni fa):  il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat promulgava la legge 444 che istituisce la scuola materna statale, accogliendo i bambini nell’età prescolastica da tre a sei anni,
Prima di quella data esistevano scuole materne gestite per lo più da enti religiosi, dai Comuni o da grandi aziende private come Fiat e Olivetti. La vicenda politica legata alla approvazione della legge è molto interessante e vale la pena di essere raccontata e conosciuta, perchè solo due anni prima il Governo di centro sinistra guidato da Aldo Moro era caduto proprio a causa della mancata approvazione di una legge analoga.

Nato oggi:

1903 (118 anni fa): nasce a Verona Galeazzo Ciano  diplomatico e politico italiano. Nel 1930 sposa Edda Mussolini e  nell’agosto 1933 venne nominato capo dell’Ufficio stampa da Mussolini. Il 25 luglio 1943, quando l’opposizione interna guidata da Dino Grandi (che si coordinava con il Quirinale) stava per sconfiggere Mussolini, Ciano vi si unì. Al Gran Consiglio de Fascismo, infatti, vota l’ordine del giorno di Grandi (insieme ad altri diciotto gerarchi), approvando perciò l’indicazione contenuta nella mozione, volta a far sì che il re riprendesse in mano l’esercito e il governo della nazione; in pratica, quello di Ciano fu un voto pesantissimo e dalle conseguenze irreversibili contro il suocero. Per questo, su esplicita richiesta del neonato Partito Fascista Repubblicano, il 17 ottobre 1943 è stato incarcerato. L’11 gennaio 1944 avviene la sua esecuzione al poligono di tiro di Verona, insieme agli altri quattro ex-gerarchi, legati alle sedie e fucilati alla schiena come in uso ai traditori.