L’ASP scarica le responsabilità, ma lo Studio Radiologico non ci sta

Dom, 08/12/2019 - 12:00

Continua la querelle tra Studio Radiologico di Siderno e Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.
Lo sviluppo di questa settimana è nato da una missiva dell’ASP, che ha voluto controbattere alle presunte inesattezze diffuse a mezzo stampa dal centro sidernese. Ripercorrendo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto lo Studio lo scorso maggio, l’ASP ha infatti sottolineato come tutte le comunicazioni tra le due parti siano avvenute esclusivamente in forma scritta fino agli incontri di ottobre, nati dalla necessità di trovare un accordo comune evitando d’incorrere in ulteriori beghe giudiziarie. A partire da quel momento, dichiara nella sua lettera l’azienda, lo Studio si sarebbe detto immediatamente disponibile a sottoscrivere la polizza fideiussoria pretesa, evenienza che avrebbe convinto i commissari dell’ASP a versare immediatamente i pagamenti arretrati di gennaio e marzo per un totale complessivo di circa 1,5 milioni di €. Al netto dello sblocco della situazione, tuttavia, lo Studio Radiologico, adducendo “la scusa” che la già complessa situazione finanziaria gli impediva di avere un accesso al credito utile a fare fronte alla richiesta della fideiussione, si sarebbe tirato indietro, rendendosi responsabile della situazione di stasi corrente.
La risposta dello Studio Radiologico è arrivata a stretto giro il giorno successivo e ha ribadito una volta di più l’iniquità della proposta di sottoscrivere una polizza fideiussoria vista la presenza dei fondi bloccati dalla magistratura sui quali rivalersi. A questo proposito, la direzione dello Studio ha sottolineato che la proposta fideiussoria sarebbe stata avanzata solo oralmente una volta inaugurati gli incontri tra le parti per giungere a un accordo e che la situazione corrente comunque non giustificherebbe il blocco dei pagamenti per l’anno corrente, che sta mettendo in ginocchio il buon funzionamento dello studio e la serenità delle famiglie dei dipendenti. Viene accolta con favore la notizia che sarebbero state versate due mensilità di arretrati, dei quali pure non si fa mistero di non aver ancora visto traccia, e si auspica che questo sblocco possa essere l’anticamera del pagamento di tutti gli altri arretrati.
Se questo sarà sufficiente a porre la parola fine all’intera vicenda, aggiungiamo noi, solo il tempo potrà dircelo. Nel frattempo, non ci resta che sperare che l'atmosfera natalizia renda più ragionevoli e disposte alla risoluzione le parti coinvolte…

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