La ‘ndrangheta smerciava droga in mezzo mondo grazie a un ristorante tipico

Gio, 07/05/2015 - 09:31

Il punto di riferimento per lo scambio internazionale di stupefacenti gestito dalle cosche di ‘ndrangheta era un piccolo ristorante tipico sito 108th street nel Queens, a New York. Il ristorante “Cucino a modo mio” gestito da anni da un’apparentemente rispettabile famiglia di immigrati calabresi, infatti, nascondeva nel retro un terribile segreto: chili e chili di cocaina e marijuana pronti a essere spediti, 100.000 dollari da riciclare, 6 pistole e un fucile. A scoprirlo e a trarre in arresto l’intera famiglia sono stati gli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria presenti a New York assieme a un gruppo di agenti FBI. Grazie alle intercettazioni, le indagini dell’operazione conclusasi questa notte e denominata “Columbus” erano partite negli ultimi mesi del 2014 e hanno permesso agli investigatori di scoprire quale fosse lo schema operativo criminale utilizzato dalla ‘ndrangheta negli USA. Confermati, dunque, i sospetti emersi dalle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che aveva già immaginato l’esistenza di un ponte tra Italia e Stati Uniti per lo smercio di sostanze stupefacenti su suolo americano. Fonte: ildispaccio.it

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