La corsa alle assunzioni dei nuovi forestali si rivela essere una bufala

Sab, 10/01/2015 - 10:45
Concorsi fantasma, assunzioni che non esistono e bandi che, se sono veri, avrebbero dovuto favorire solo pochi.

Sembra che in Calabria, durante l'ultima campagna elettorale, qualcuno volesse speculare sulla fame di lavoro. Gli uffici postali di Locri, Africo, Bovalino e San Luca, nei giorni scorsi, sono stati presi d’assalto dai migliaia di disoccupati con in mano una domanda di assunzione a “Calabria Verde”, società in house che si occupa della forestazione. Presentatisi con un modello prestampato, con tanto di logo dell’ azienda "Calabria Verde”, hanno chiesto “di essere inseriti nell’organizzazione interna dell’Ente, istituito per gestire progetti del programma comunitario 2014/2020, che dovrà procedere alla copertura del fabbisogno conseguente alla cessazione dal servizio del personale, assumendo le percentuali in materia di turn over compatibilmente alle risorse finanziarie”. Si trattava di un modello di assunzione dettagliato, con il quale la società della Regione Calabria specificava che i nuovi assunti sarebbero stati impiegati nel settore “amministrativo, nella prevenzione antincendio boschivo, tutela, conservazione, sorveglianza idraulica e difesa del suolo, prevenzione e risanamento dei fenomeni di dissesto idrogeologico anche nelle aree protette”. Poteva essere una manna dal cielo per tanti disoccupati della Locride che hanno tempestivamente allegato la carta di identità, la fotocopia del codice fiscale e i documenti relativi al titolo di studio e ai corsi di formazione sostenuti. In un primo momento, però, la domanda di assunzione sarebbe stata distribuita solo a pochi “eletti” e, contemporaneamente, la macchina si era già inceppata. Il prestampato, infatti, è stato fotocopiato e distribuito. Si è diffusa la notizia delle code negli uffici postali e di litigi degli aspiranti forestali in fila agli sportelli per presentare la domanda di assunzione. Sul Garantista, i vertici della società in house hanno fanno sapere che si trattava di una “bufala” e hanno smentito l’esistenza di assunzioni all’ente. Resta da capire chi è stato a mettere in circolo il modello prestampato e a promettere posti di lavoro fantasma. E, infine, se la beffa delle false assunzioni sia legata alle elezioni regionali da poco vinte dal centrosinistra. Il consigliere regionale Nicola Irto garantisce di non essere stato a conoscenza della faccenda e di aver presentato un’interrogazione urgente a risposta immediata al presidente Mario Oliverio, chiedendogli “se sia a conoscenza del fatto che, nella provincia di Reggio Calabria ed in particolare nella fascia jonica, già durante la fase di campagna elettorale delle scorse elezioni regionali, circolassero tra la cittadinanza moduli di domanda su carta intestata di ‘Azienda Calabria verde – ufficio distrettuale di Reggio Calabria’”. “Si tratta di una situazione anomala – ha aggiunto Irto – dal momento che sul sito della stessa azienda non esiste alcun riferimento relativo a queste domande che ancora oggi continuano a circolare ed anche in considerazione del fatto che, essendo una società dipendente della Regione Calabria, necessariamente ogni eventuale iniziativa di assunzione deve essere pubblica”. Adesso spetta al presidente Oliverio rispondere all’interrogazione del consigliere regionale del suo stesso partito prima che lo faccia la Procura della Repubblica.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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