La Pro Loco aderisce alla mobilitazione e difesa dell’Ospedale di Locri

Mer, 14/10/2015 - 12:30

Dicono che viviamo in un territorio a vocazione turistica ma intanto il piano di isolamento e distruzione della Locride, accuratamente portato avanti con certosina e scientifica attività, prosegue.
Prima ci hanno tolto i treni e l’ospedale di Siderno, ora è già iniziato il depotenziamento fino ad arrivare alla chiusura dell’ospedale di Locri, tutto accompagnato dall’assordate e complice silenzio di quasi tutti i rappresenti politici regionali e nazionali, eletti anche con i voti dei cittadini locridei e calabresi tutti, perché il problema non è solo Locri e Polistena, è anche regionale.
Anziché intervenire, come vorrebbe il buonsenso, sul malcostume, il peculato e la corruzione, oggi in nome di una sanità migliore e senza sprechi fanno la cosa più semplice e stupida, si preoccupano di tagliare su tutto, vite umane comprese oltre che indebolire ulteriormente il già fragile tessuto economico.
L’articolo 32 della Costituzione Italiana recita così: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”, ebbene chi ci governa a livello Nazionale e Regionale sta esattamente facendo il contrario.
Il Consorzio di Pro Loco della Riviera dei Gelsomini aderisce alla manifestazione di sabato 17 ottobre p.v. invita tutti i cittadini della Locride ad impegnarsi strenuamente affinché venga garantito il diritto costituzionale di potersi curare e difendere senza se e senza ma l’Ospedale della Locride; quindi battiamoci tutti, affinché l’ospedale di Locri non venga chiuso o ridotto ad un inutile presidio, incapace di dare risposta ai bisogni della salute dei cittadini.
Appuntamento a Locri, dinanzi al Palazzo di Città, sabato 17 ottobre 2015, alle ore 9.00.
Il Presidente, Agostino Santacroce

Rubrica: 

Notizie correlate