La spontaneità di Riace

Sab, 27/07/2013 - 10:39

Ci sono dei posti che rendono tutto un po’ più bello, in cui anche una serata nera può trasformarsi in qualcosa di positivo. Riace ha quest’aura positiva e una riprova è stata la serata dedicata a Peppino Impastato organizzata nell’ambito dei campi lavoro estivi che si svolgono nel paese. Vagare per le stradine dalle luci calde e imbattersi nell’esibizione del cantastorie Nino Racco è stata un’emozione. Poi vederlo nel punto più bello, quasi magico, di Riace sotto un arco che sembra proiettarti indietro nel tempo improvvisare è intonare la storia di Colapesce (l’uomo mezzo uomo e mezzo pesce) ha reso il tutto unico.  Lui, che tra una strofa e l’altra si è visto piombare in scena anche i muli di Riace, senza scomporsi ha intonato anche un “buon compleanno” a Nina, asina che compiva un anno di vita. Quella sera è anche stata inaugurata dal sindaco Domenico Lucano e dall’artista che l’ha creata, Nino Vitale.un’opera in legno. L’opera ritrae un Peppino Impastato di colore per sottolineare il modello di accoglienza dei migranti riacesi e l’importanza della lotta a tutte le mafie. Ma quello che resterà impresso nella memoria dei presenti è la spontaneità di questa città.

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