La terra dei cachi: D'Attorre e Dieni

Dom, 12/11/2017 - 13:00

Continua la nostra carrellata di parlamentari eletti in Calabria e l’analisi sommaria del loro operato nell’ultima legislatura per cercare di comprendere se valga la pena o meno rieleggerli durante le politiche di primavera.
Alfredo D’Attorre, di Melfi, viene eletto tra le fila del Partito Democratico dopo esserne stato commissario e continua a militare nel partito fino a quando, in contrasto con la politica renziana, non opta per l’adesione a Sinistra Italiana nel novembre del 2015. È componente della Commissione Permanente Affari Costituzionali e della Giunta per il regolamento e ha un indice di produttività parlamentare, (un dato che prende in esame il numero, la tipologia, il consenso e l’iter degli atti presentati dai parlamentari in modo da poterli confrontare tra di loro) di 203,4, che lo rende il 247º parlamentare più produttivo su 630. Per la Calabria ha presentato:

Disegni di legge 0
Mozioni 1
Interpellanze 2
Interrogazioni a risposta orale 1
Interrogazioni a risposta scritta 2
Interrogazioni in commissione 4
Ordine del giorno 3
Emendamenti​ 2

La sua azione politica, si è concentrata sui livelli di crescita imposti dall’Unione Europea, sul caso del giornale “L’ora della Calabria”, su ferrovie, A3, viadotto Italia e trasversale delle Serre, sanità, tutela del territorio, alluvioni e legalità, per un totale di 15 atti, di cui 3 in qualità di primo firmatario dedicati alla nostra regione.
Federica Dieni, di Reggio Calabria, è stata eletta nel Movimento 5 Stelle, divenendo Componente della Commissione Permanente Affari Costituzionali e della Giunta per il regolamento. Ha un indice di produttività parlamentare di 213,6, che la rende la 232ª parlamentare più produttiva su 630. Per la Calabria ha presentato:

Disegni di legge 0
Mozioni 0
Interpellanze 3
Interrogazioni a risposta orale 2
Interrogazioni a risposta scritta 43
Interrogazioni in commissione 8
Ordine del giorno 0
Emendamenti​ 0

La sua azione politica, si è concentrata su mala sanità e disavanzo sanitario, deficit collegamenti e diritto alla mobilità, A3, trasversale delle Serre, Viadotto Italia, aeroporti, potenziamento del Porto di Gioia Tauro, ritardo infusatrutturale, scuole, lavoro, agricoltura e libertà di stampa, valorizzazione del patrimonio culturale, e territoriale, riqualificazione del museo di Reggio e degli istituti penitenziari, emergenza rifiuti, pulizia delle fiumare e dissesto idrogeologico crescita e sviluppo, legalità, lavoro, disagi logistici della Polizia Municipale di Villa San Giovanni e ambientali a Motta San Giovanni, tutela del sito dell’antica Kaulon, turismo e incendi, per un totale di 56 atti, di cui 27 in qualità di primo firmatario dedicati alla nostra regione.

Autore: 
Jacopo Giuca
Rubrica: 

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